De luca spara a zero sui grillini «Sciagurati e squadristi». E sul Pd «qualche imbecille anche lì»




NAPOLI - Senza mezzi termini si è espresso il governatore Vincenzo De Luca sull'occupazione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle del Consiglio regionale lo scorso 16 novembre che tra le proteste hanno impedito il proseguimento della seduta consiliare. «Sciagurati e squadristi» li ha definiti il presidente della Regione Campania «Sono qui per cambiare tutto e lo dico anche a qualche imbecille del Pd». Durissimo è l'affondo di De Luca ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli «Sono anche disgustato e indignato - continua - gli esponenti del Movimento 5 Stelle con quell'atto di squadrismo ha perfino impedito che si tenesse in aula la commemorazione delle vittime degli attentati terroristici di Parigi». «Mentre il mondo commemora centinaia di morti e feriti, tra cui una nostra ragazza, c’è chi immagina di organizzare sceneggiate e buffonate in Consiglio regionale pur di farsi un po' di propaganda e uscire sui giornali. Personaggi di questo genere — incalza, in diretta, il governatore — andrebbero messi ai margini della vita civile. Nonostante lo squadrismo e le chiacchiere, abbiamo approvato la legge sull’acqua: un fatto storico, l’acqua rimane pubblica». Poi nel mirino deluchiano anche gli oppositori del Pd «La Regione deve essere un’istituzione che cambia la vita delle persone e questa gente vuole solo impedire di fare. Io sono stato eletto per cambiare, la palude burocratica serve anche a qualche imbecille del Pd abituato all’impaludamento. L’alternativa è tra chi fa chiacchiere e chi decide. In questi tre mesi abbiamo approvato il bando per piccole e medie imprese, la sburocratizzazione, lo sportello unico delle imprese, la riduzione delle partecipate, avviato opere pubbliche, stabilizzato i precari della sanità. Poi ridurremo le Adisu da 7 a 2 ed elimineremo l’Arsan». D'altro canto il capogruppo dei grillini, Valeria Ciarambino che ha capeggiato la protesta, occupando i banchi della presidenza, tira dritto «Niente di cui pentirsi, abbiamo fatto ciò che ritenevamo giusto fare, data la gravità dell’iniziativa legislativa e benché De Luca avesse detto, in campagna elettorale, che lui sarebbe stato sempre a favore dell’acqua pubblica». Riproduzione riservata