Venerdi 18 agosto 2017 12:38

Nuovo blitz di De Luca, questa volta all’Ospedale del Mare per verificare stato dei lavori «Aprire subito radiologia e diagnostica»




NAPOLI - Altra visita ispettiva a sorpresa di Vincenzo De Luca, altro blitz del governatore della Regione Campania e questa volta all'Ospedale del Mare. Ad accogliere De Luca è stato il commissario ad acta per la costruzione dell’Ospedale Ciro Verdoliva che ha spiegato quali sono le moltissime innovazioni che rendono unico il nosocomio definendolo «un ospedale 2.0» facendo riferimento ai due sistemi di risonanza magnetica che sono stati presentati ufficialmente dalla Siemens alla fine del 2014 negli Usa. Nella struttura ospedaliera i lavori sono ormai quasi del tutto ultimati, mancano solo piccole rifiniture, tuttavia il rischio di una stentata partenza fa discutere e per far si che l'ospedale diventi funzionante il presidente De Luca ha chiesto che il reparto di radiologia e diagnostica vengano immediatamente aperti. «Il pronto soccorso non è ancora avviato – ha detto De Luca - ma intanto cominceremo a garantire la presenza dei laboratori e dei reparti di diagnostica. Questa struttura è fondamentale per riorganizzare il panorama sanitario campano. E penso anche alla possibilità di tenere qui all’inizio del prossimo anno gli Stati generali della sanità campana. Lavoriamo per modificare profondamente la delibera 49 del precedente commissario alla Sanità in Campania, che prevedeva la chiusura di tutti gli ospedali di Napoli in occasione dell'apertura dell'Ospedale del Mare. Dobbiamo garantire un pronto soccorso a Napoli città e trovare un punto di equilibrio con le eccellenze che esistono negli ospedali partenopei». Dunque, il primo obiettivo è di rendere funzionante l'Ospedale del Mare anche se De Luca ha spiegato che vuole rivedere il vecchio piano per i nosocomi napoletani che dovevano essere tutti chiusi per trasferire tutto il personale nella nuova struttura «Non siamo d'accordo con il piano di chiudere tutti gli ospedali del centro di Napoli, rivedremo questo piano razionalizzando tutto». Perchè l'Ospedale del Mare sia attivo in maniera ottimale necessita di almeno 700 operatori sanitari da reclutare, una difficoltà non da meno a fronte della novità dell'introduzione anche nella Sanità italiana della legge 161 sui turni più leggeri, con il conseguente stato di crisi del sistema, messo in ginocchio dal blocco del turn-over.  «Abbiamo bisogno di assumere colleghi giovani, motivati e capaci» spiega Renato Pizzuti, dirigente dell'Asl Napoli 1. «Ho detto che Caldoro era venuto ad inaugurare la portineria, e infatti è confermato che aveva inaugurato la portineria. Ora dovremo inaugurare l'ospedale vero - ha concluso il governatore rassicurando - L'Ospedale del Mare può darci la possibilità di recuperare la mobilità passiva, cioè le centinaia di milioni di euro che la Campania paga per i pazienti che vanno a curarsi altrove. Nessuno sarà più costretto ad andare fuori». © Riproduzione riservata