Domenica 19 novembre 2017 01:59

Brambilla si presenta: «Sono juventino, ma spero nello scudetto del Napoli»




Matteo Brambilla si presenta. E' lui il candidato sindaco del Movimento 5 stelle a Napoli. Una scelta inusuale che traspare già dal cognome, che ricorda più la pianura padana che il Vesuvio. Brambilla, infatti, è brianzolo. Nativo di Monza, vive a Napoli dal 2006. Ha sposato una napoletana ed oggi, a 46 anni, prova a diventare il primo cittadino della sua città d'adozione. Nel primo incontro con la stampa, anticipato dalle foto di rito sul lungomare con il Castel dell'Ovo alle spalle, l'aspirante sindaco si dipinge come un difensore delle periferie. A chi gli fa notare di provenire da un nord sempre meno simpatico ai napoletani, Brambilla replica per le rime: «Sono stato scelto da mia moglie e ho scelto di venire a vivere qui. E allora, Salvini? Che diceva che i rifiuti di Napoli puzzano? Salvini che che cantava cori da stadio contro i napoletani e non si vergogna di venire a chiedere voti. Io gli dico che interpreto Secondigliano, Chiaiano, i quartieri delle discariche dove è stata sversata l'immondizia delle industrie del nord con l'appoggio della camorra». E' diventato candidato sindaco grazie a meno di 300 voti ma l'ingegnere brianzolo non sembra curarsene più di tanto. Anzi, anche su questo tema, affonda una stoccata, stavolta al Pd: «Sono orgoglioso di essere stato scelto dagli attivisti e, certamente non mi devo vergognare di essere stato votato da persone pagate per farlo, come è accaduto per le primarie del Partito democratico». Bocciature anche per de Magistris, «fautore di un buon provvedimento sull'acqua pubblica, fallimentare sul resto», e Bassolino, «sulle ecoballe c'è il suo nome, scritto a grandi lettere». Subito dopo la sua candidatura, è venuta fuori la notizia che Brambilla è tifoso della Juventus. In una città come Napoli, dove la squadra bianconera non è vista di buon occhio, la sua fede calcistica potrebbe addirittura rappresentare un problema. L'aspirante sindaco pentastellato, però, si affretta a specificare di essere «uno juventino che spera di vedere il terzo scudetto del Napoli da sindaco». E, addirittura, per far trasparire le sue simpatie azzurre, aggiunge che le sue prime scarpe da calcio «sono state le 'Puma Maradona'». © Riproduzione riservata