Mercoledi 23 agosto 2017 04:10

Pd Campania, i casi di Ercolano e Giugliano finiscono su Le Monde




NAPOLI - Il Pd Campania è quel 'panno sporco' che in famiglia non si può più lavare. Fra rinvii a giudizi, scandali su tangenti e dimissioni di vario genere, negli ultimi giorni ci si domanda se le succursali regionali del partito siano poi così in linea con le direttive date dalla sede di Roma. I casi di Ercolano e Giugliano, oggi finalmente culminati nel commissariamento, sono gli esempi eclatanti di come, quando si parla di scelte provenienti "dall'alto", la testa del serpente non sia poi così ben salda al resto del corpo. Non si può dire diversamente del caso Ischia, dove nella segreteria figurano ancora nomi legati al sindaco Ferrandino, arrestato da poco per lo scandalo delle tangenti sul metano. Ancora, creano non pochi dubbi le dimissioni di Nicola Cuomo, sindaco di Castellammare di Stabia. Insomma, se quella che poteva sembrare una questione 'locale', è divenuta prima una questione nazionale e, successivamente, inter-nazionale, non c'è poi così tanto di cui stupirsi. Infatti, le recenti vicende del Pd Campania sono arrivate anche sui giornali d'oltralpe. Stamattina, in Francia, il giornale Le Monde pubblicava un articolo nel quale si poneva, appunto, l'accento sulla questione della discordanza tangibile fra dirigenza nazionale del partito e sedi locali. Nel quale si portava l'esempio della città di Ercolano dove, una volta proposto dalla dirigenza centrale il candidato Ciro Bonajuto, la risposta da parte della sede locale è stata quella di presentare una propria lista con un proprio candidato: Antonio Liberti. La questione, insomma, è quella che riguarda le grandi contraddizioni di un partito nato da tante correnti storicamente diverse, che tuttavia non dà vita ad un dialogo che possa fornire una comoda via d'uscita da questo groviglio d'idee, nel quale i dirigenti della sede centrale di Roma vanno inciampando. Un problema che, se affiancato al fatto che il suddetto partito ha per segretario il Capo del Governo, non può lasciare poi così tanto stupiti se qualcuno della stampa estera viene a buttare un'occhio anche su quei panni sporchi che, proprio in questo caso, non possono esser lavati in famiglia. ©Riproduzione riservata