Venerdi 18 agosto 2017 08:42

Regione Campania, stralciata la norma sulle “pensioni d’oro” ai consiglieri
Il contestatissimo articolo 5 sul trattamento pensionistico dei consiglieri regionali è stato stralciato, ma le polemiche non si placano.

21 dicembre 2016



NAPOLI - La richiesta di De Luca è stata accolta: il contestatissimo articolo 5 contenuto nel maxi-emendamento della legge di stabilità è stato stralciato dal consiglio regionale. Si trattava di una proposta contenente il nuovo sistema pensionistico dei consiglieri regionali. Secondo l'articolo 5, consiglieri e assessori avrebbero versato una quota di contributo pari all'8,8 % della base imponibile. La parte più cospicua sarebbe toccata all'ente che avrebbe dovuto versare il 24,2 % della base imponibile, ovvero 1925 euro al mese. Era prevista inoltre la possibilità di accedere alla pensione dopo appena una legislatura, con l'età pensionabile che sarebbe scesa da 65 a 60 anni di età per i consiglieri con più di una legislatura alle spalle. Tali squilibri hanno scatenato la reazione del Movimento 5 Stelle. «In Campania sta per arrivare Babbo Natale De Luca peccato che i regali non siano per i cittadini campani, ma per la casta politica», aveva tuonato la pentastellata Ciarambino durante la trasmissione Tagadà su La7.

Le polemiche di ieri

De Luca, già nella serata di ieri, aveva preso posizione durante un intervento a Radio Kiss Kiss. «I vitalizi in Campania non esistono, basterebbe informarsi. Ma la logica della falsificazione, del lanciare nel sistema di comunicazione una palla è diventata abitudine quotidiana». Poi aveva aggiunto: «Siamo di fronte ad una campagna mediatica senza precedenti; non c'è il vitalizio, è una balla, è una cosa falsa. Nella riunione del Consiglio regionale di domani eliminiamo questo problema, per dimostrare che in Regione non si tollera l'ombra della casta. Il problema è che bisogna versare i contributi per i consiglieri, questo significherebbe parlare di cose concrete, ma in Italia non è così. Noi non facciamo inciuci. Approveremo una legge che prevede risparmi».

Norma stralciata, ma il Movimento tuona

Questa mattina il consiglio ha proceduto, su proposta del presidente della commissione Bilancio Franco Picarone, a stralciare la norma. Non sono mancate le polemiche in aula. Nonostante il Movimento 5 Stelle abbia votato a favore, Valeria Ciarambino è partita nuovamente all'attacco: « Trovo sorprendente che Picarone chieda di ritirare la norma, dopo che ha bocciato con la maggioranza in commissione Bilancio il nostro emendamento con cui puntavamo ad abrogare i vitalizi. Avete perso la faccia e ora mettete la pezza a colori. De Luca ha detto che era una palla, poi però ha chiesto di stralciarla. Non era affatto una palla. I vitalizi esistono eccome perché la Campania non si è adeguata ad un ordine del giorno dell'assemblea dei presidenti dei Consigli regionali che chiedeva di procedere con una decurtazione del 40 per cento a chi percepisce i doppi vitalizi».

Resta da definire il sistema pensionistico

Dopo lo stralcio della norma, resta il problema della definizione del sistema pensionistico. Sul punto è intervenuto in aula Luciano Passariello, consigliere di Fratelli d'Italia: «L'ufficio di presidenza aveva invece l'obbligo di definire il sistema pensionistico, ma non lo ha fatto. E' quindi inadempiente, lo ha detto con chiarezza anche l'Inps. Stamattina ho allora diffidato ufficialmente l'ufficio di presidenza. Non si doveva arrivare ad inserire la norma nella legge di stabilità. Così - conclude Passariello - avete fatto una figura da quattro soldi».

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