Ex Smom di Pozzuoli, accordo firmato: diventerà una struttura turistica

22 febbraio 2017

NAPOLI - Il dado è tratto. Dopo anni di polemiche, confronti e proposte, la decisione è arrivata: l'ex Smom di Pozzuoli diventerà una struttura con funzioni turistico-ricettive. Venerdì scorso è stato firmato, presso la sede della Città Metropolitana di piazza Matteotti a Napoli, l'accordo di programma con cui il vice sindaco metropolitano, David Lebro, il sindaco del Comune di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, il direttore regionale dell’Agenzia del Demanio, Edoardo Maggini, e la Soprintendente ai Beni Archeologici, Belle Arti e Paesaggio dell’Area Metropolitana di Napoli, Adele Campanelli, si impegnano a porre in essere gli atti necessari al recupero e alla trasformazione della struttura. All'interno del nuovo complesso saranno realizzati  impianti per la convegnistica, la ricerca, la formazione e la cultura, musei, attrezzature sociali, assistenziali e commerciali. La parte scoperta sarà destinata a parco naturalistico attrezzato. Il recupero riguarderà un area di circa 22mila metri quadrati che, dopo anni, saranno restituiti alla cittadinanza.

35 anni di abbandono

L’ex Smom sorge a due passi dalla Solfatara, a pochi metri dalla basilica di San Gennaro. Costruito nel 1917 come tubercolosario, divenne ospedale militare negli anni '20. Lì si curavano i soldati reduci dalle guerre di conquista dell’Africa Orientale. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la struttura fu assegnata al Sovrano Ordine di Malta che mantenne la gestione fino al 1982. In seguito, la struttura fu utilizzata dal ministero della Difesa e riconsegnato nella disponibilità dello Stato nel 2007. Da allora l'ex ospedale non è più stato utilizzato e ciò ne ha determinato il suo progressivo degrado. «Grazie a questo Accordo – ha affermato il vice sindaco metropolitano Lebro -, promosso dal Comune di Pozzuoli cui va il nostro plauso, un bene abbandonato da 35 anni potrà essere di nuovo utilizzato dai cittadini con destinazioni compatibili con un luogo prestigioso quale l’area flegrea. Una piccola rivoluzione per l’area metropolitana di Napoli che renderà il litorale sempre più ospitale e ricettivo».

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