Mercoledi 20 settembre 2017 20:07

Caso Almaviva, de Magistris scende in campo: «Convoco i sindacati, eviteremo i licenziamenti»




«Sappiano le lavoratrici ed i lavoratori di Almaviva ed i loro sindacati che sono al loro fianco nel respingere con decisione i 400 licenziamenti annunciati dall'azienda, che fanno seguito ad una pesante stagione di ammortizzatori sociali». Luigi de Magistris scende in campo a fianco degli impiegati dei call center di Almaviva, minacciati da una procedura di avvio mobilità che l'azienda sarebbe pronta ad attuare per tagliare il personale. A Napoli rischiano in 400 e, per il sindaco, «gli annunciati licenziamenti significano non solo un gravissimo attacco alle condizioni delle persone ma anche un colpo alla crescita della città». «Da quando sono sindaco - scrive de Magistris in una nota - sono sempre stato vicino agli imprenditori che investono e che chiedono di avere al fianco un'amministrazione attenta. Ma con analoga fermezza respingo atti inaccettabili quali i licenziamenti». Il primo passo del sindaco sarà la convocazione dei sindacati nelle prossime ore per fare il punto della situazione, fermo restando la disponibilità «a partecipare a tutti gli incontri nazionali» perché, afferma il primo cittadino, «non lascio sole le persone ed i loro sindacati». Il sindaco di Napoli, inoltre, chiede che si apra un tavolo nazionale e che la specificità di Napoli sia adeguatamente rappresentata, a quel tavolo, dal ministro del lavoro. Proprio Poletti ha preso posizione sulla questione, invitando Almaviva a «revocare la comunicazione di avvio della procedura di mobilità per tremila lavoratori ed a rendersi disponibile a riprendere e sviluppare il confronto con le organizzazioni sindacali e con le istituzioni per verificare le possibili alternative ad una decisione che produrrebbe una situazione pesante dal punto di vista sociale, peraltro in territori che già scontano difficoltà occupazionali». «Da parte nostra - conclude il ministro - c'è la conferma dell'impegno a favorire una soluzione positiva, riprendendo la discussione alla riunione del tavolo già convocata per il 18 aprile». Non è da escludere, a questo punto, che alla riunione possa prendere parte anche il sindaco di Napoli, in rappresentanza dell'amministrazione locale. © Riproduzione riservata