Mercoledi 23 agosto 2017 23:15

Cantone: «Appalti per le bonifiche solo ad imprenditori con alti livelli di moralità»




CASERTA - «Gli imprenditori che parteciperanno agli appalti relativi alle bonifiche ambientali dovranno avere livelli di moralità molto alti per evitare che si riciclino quei personaggi che hanno fatto già tanti danni facendo affari con la criminalità organizzata». Queste le parole pronunciate dal presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, intervenuto insieme al vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, ad un dibattito sull'ambiente che prendeva spunto dall’enciclica di Papa Francesco «Laudato Si» organizzato a Villa di Briano. Il presidente dell'Autorità Anticorruzione si è soffermato sulla vicenda che ha coinvolto la discarica Resit di Giugliano. Le operazioni di messa in sicurezza e bonifica del mega invaso del comune napoletano, tra i più inquinati della Regione Campania a causa del decennale smaltimento illegale di sostanze tossiche e nocive al suo interno, erano state aggiudicate all'Ati Tre erre/Italrecuperi, impresa finita nell'occhio del ciclone in seguito al coinvolgimento del suo titolare nell'ambito della maxi-inchiesta denominata "Mafia Capitale". L'appalto è stato quindi annullato nei mesi scorsi, in attesa dell'indizione di una nuova procedura di gara. «Credo che gli appalti vadano fatti gestire da un unico soggetto, che potrebbero essere le prefetture, ma di certo non i comuni - ha proseguito Cantone - Bisogna infatti evitare, come è accaduto in passato, che le bonifiche diventino l’occasione per assumere un po’ di amici o per affidare consulenze e sprecare tanti denari, mi viene in mente Bagnoli». Occhi puntati anche sui subappalti che, secondo l'ex pm, andrebbero sottoposti ad un attento controllo, soprattutto in settori «come quelli relativi al movimento terra, da sempre nelle mani della camorra». «Le bonifiche - ha concluso il presidente dell'Anac - possono rappresentare una grande occasione di riscatto per il Sud, anche per dimostrare al resto dell’Italia che qui qualcosa sta cambiando. In Commissione Ecomafie, quando abbiamo discusso di stanziamenti straordinari per le bonifiche nel Mezzogiorno, i parlamentari settentrionali hanno risposto picche: dicevano "ma cosa volete ancora, dopo aver sprecato cosi tanti soldi". Un pò hanno ragione, sebbene tanti imprenditori del Nord dalle nostre parti hanno fatto affari. Oggi i soldi per le bonifiche sono molti di meno, ma l’occasione va sfruttata». © Riproduzione riservata