Giovedi 21 settembre 2017 01:45

de Magistris all’incontro con Mattarella: «Abbiamo parlato di Napoli e dei napoletani»




NAPOLI - «Ieri avevo chiesto di incontrare il Presidente Mattarella e stamattina ha voluto vedermi a Villa Rosebery. Abbiamo preso un caffè. E' stato un incontro molto importante, si è parlato di quello che è accaduto e sta accadendo a Napoli». Luigi de Magistris ha raccontato così, ai cronisti poco dopo che il Capo dello Stato è andato via da Palazzo Filomarino, il suo incontro a Napoli con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il sindaco di Napoli, tuttavia, non è entrato nel merito dei temi affrontati glissando ogni tentativo dei cronisti che hanno insistoto nel chiedere se abbia affrontato le contrapposizioni in atto con il premier Renzi. «Abbiamo parlato di Napoli e dei napoletani - ha ripetuto più volte - Si è convenuto sul fatto che la decisiva fase di riscatto della città di Napoli possa costituire un effetto trascinante su tutto il Mezzogiorno e, aggiungo io, su tutto il Paese». de Magistris ha inoltre ribadito di essere uomo delle istituzioni ed ha insistito sulla sua disponibilità al dialogo: «Sono prontissimo alla massima collaborazione, al dialogo nell'ambito della cornice degli equilibri costituzionali». Interpellato sulla sua proposta, ribadita ieri dopo il "no" di Virginia Raggi alle Olimpiadi, di una candidatura di Napoli per il 2028, il primo cittadini ha poi sottolineato la valenza nella cornice di «una capitale del Sud al centro di un mar Mediterraneo luogo di intercultura, fratellanza e sport». Nella sua consueta foga oratoria, de Magistris è però inciampato in un errore storico legato alla patria delle Olimpiadi: «E' una cosa in cui noi crediamo - ha detto - mi piace l'idea che nel luogo in cui le Olimpiadi sono nate, nella Magna Grecia, la capitale del Mezzogiorno d'Italia, con altre città del sud Italia, possa da qui al 2028 costruire il Mediterraneo dell'intercultura, della fratellanza, della società e quindi dello sport, come le Olimpiadi hanno fatto per millenni». Peccato che le Olimpiadi siano nate nell'antica Olimpia, in Grecia, e non nella Magna Grecia, termine latino che indica le colonie greche del Sud Italia.