Venerdi 22 settembre 2017 01:02

Processo Why Not, De Magistris assolto! Il sindaco: «Si chiude un incubo»




ROMA - La terza corte di appello di Roma ha assolto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il consulente Gioacchino Genchi dall'accusa di abuso d'ufficio in relazione alla vicenda dell'acquisizione di tabulati telefoni di politici relativa al periodo in cui il primo cittadino partenopeo era pm a Catanzaro. «Sono molto contento, finalmente è stata fatta giustizia», è stato il commento a caldo di de Magistris dopo aver appreso dal suo difensore, Massimo Ciardullo, di essere stato assolto. «Per me - ha aggiunto - finisce un incubo. E' stata una vicenda che mi ha procurato molta sofferenza. Come magistrato ho sempre rispettato la Costituzione». Secondo quanto deciso dalla corte, «il fatto non costituisce reato». Le irregolarità rilevate dalla sentenza di primo grado, che condannò i due a un anno e tre mesi, sono state riformate in appello. Genchi e de Magistris si erano sempre difesi asserendo di non conoscere i proprietari delle utenze. La loro tesi è stata accolta con i giudici che hanno sancito che l’acquisizione è avvenuta nel rispetto delle regole. Il procuratore generale Pietro Catalani aveva chiesto per il primo cittadino un’assoluzione per due capi di imputazione e la prescrizione per altri sei. In virtù della decisione, l’ex magistrato resta sindaco di Napoli. Sull'assoluzione di de Magistris si è pronunciato anche Renzi.  «Non so se De Magistris è stato assolto perchè il fatto non costituisce reato o per la prescrizione. Ma la vicenda è chiusa. Rimane De Luca», ha affermato il Premier, rispondendo su La7 ad 'Otto e mezzo' ad una domanda sulle conseguenze della sentenza del Consulta sulla legge Severino. «Non la cambieremo - ha proseguito il capo dell'Esecutivo, riferendosi alla norma - come non cambieremo le regole delle primarie. I cittadini possono scegliere le persone che ritengono più adatte». © Riproduzione riservata