Sabato 23 settembre 2017 07:39

Ipotesi di corruzione elettorale, decreto di archiviazione per Graziano
La vicenda fece molto scalpore tanto che Graziano fu criticato aspramente da numerosi avversari politici, come Salvini ed esponenti del Movimento 5 Stelle, mentre a sostenerlo intervenne solamente l'allora premier Renzi

23 febbraio 2017



SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE) - Il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, ha emesso un decreto di archiviazione per l'ipotesi accusatoria di corruzione elettorale nei confronti di Stefano Graziano, consigliere regionale campano del Pd e, all'epoca dei fatti, presidente regionale dei Dem.

I fatti che lo portarono ad essere indagato

Graziano era stato indagato per concorso esterno in associazione camorristica nell'aprile del 2016, alla vigilia delle amministrative, nell'ambito di un'inchiesta della Dda di Napoli che aveva portato all'arresto per presunte tangenti dell'ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Biagio Di Muro. La vicenda fece molto scalpore tanto che Graziano fu criticato aspramente da numerosi avversari politici, come Salvini ed esponenti del Movimento 5 Stelle, mentre a sostenerlo intervenne solamente l'allora premier Renzi. Qualche mese dopo, a settembre, la Procura Antimafia chiese e ottenne dal gip di Napoli l'archiviazione per la grave accusa. Le carte delle indagini sono state poi passate alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere affinchè accertasse la sussistenza del reato di corruzione elettorale semplice, anche in questo caso però, l'ufficio inquirente aveva chiesto e ottenuto l'archiviazione.

«E' la fine di un incubo, una vicenda che ho affrontato con dolore, ma con la convinzione che la giustizia mi avrebbe dato ragione, come è accaduto». Questa la reazione a caldo di Stefano Graziano. «Voglio esprimere la mia gratitudine ai magistrati per la celerità con cui è intervenuto il provvedimento definitivo che esclude in maniera netta il mio coinvolgimento nella vicenda oggetto di indagine - ha dichiarato invitando il mondo della stampa a una riflessione - Spero che la vicenda che mi ha visto coinvolto costituisca un elemento di riflessione per i media, affinché possano valutare con attenzione l'impatto che fatti del genere possono avere sulla reputazione di chi viene coinvolto, soprattutto se, come me, risulta assolutamente innocente».

Casillo (Pd): «Felice per l'esito positivo»

«Apprendo con enorme soddisfazione che la vicenda giudiziaria di Graziano ha avuto un felice esito con l'archiviazione dell'ipotesi accusatoria di corruzione elettorale disposta dal gip di Santa Maria Capua Vetere». Così, in una nota, il capogruppo campano del Pd, Mario Casillo, ha commentato l'archiviazione definitiva del collega Dem dall'accusa di corruzione elettorale. «Questo secondo provvedimento - ha aggiunto - segue quello, di analogo tenore, della Dda che aveva escluso qualunque addebito a suo carico di concorso esterno in associazione di tipo mafioso. Pur avendo sempre avuto fiducia sull'operato della magistratura, che tra l'altro ringrazio per la celerità delle indagini, ero sicuro della specchiata moralità di Stefano al quale rinnovo stima e vicinanza».

Esattamente come il diretto interessato, Casillo si augura che la vicenda «sia occasione per i mass media di valutare quale impatto una lettura dei fatti possa avere sulla reputazione di chi ne rimane coinvolto. Per alcune settimane, infatti, Stefano è stato al centro di un'indegna e ingiustificata campagna denigratoria. Ora - conclude - spero vivamente che qualcuno dei giustizialisti a tempo pieno gli faccia pubblicamente le proprie scuse». Un appello che, proprio per l'uso della parola "giustizialisti" sembra essere rivolto non solo ai cronisti ma anche ai consiglieri pentastellati che sulla vicenda in cui si è trovato coinvolto Graziano hanno sollevato pesanti critiche e accuse. Al punto, questa estate durante una seduta di Consiglio, da uscire fuori dall'aula in segno di protesta contro la presenza dello stesso consigliere Dem, all'epoca sotto inchiesta.

Anche la Tartaglione: «Attendiamo le scuse da parte di chi si è sostituito ai magistrati»

«Con la decisione assunta oggi dal gip della Procura di Santa Maria Capua Vetere è stata archiviata ogni accusa nei confronti di Stefano Graziano. A titolo personale, e a nome della segreteria regionale, esprimo soddisfazione per la definitiva chiusura di una vicenda che ha fatto soffrire Stefano e tutta la nostra comunità, anche in virtù di una campagna denigratoria che ha colpito Graziano e, indirettamente, il partito». Così il segretario regionale del Pd Campania, Assunta Tartaglione.

Come lo stesso Graziano e il capogruppo in Consiglio, Mario Casillo, anche la Tartaglione ha chiesto a quanti hanno lanciato accuse, dopo l'exploit della notizia, di fare le proprie scuse. «Con la stessa tempestività con cui sono intervenuti un attimo dopo la notizia dell'avviso di garanzia - ha aggiunto - ci aspettiamo le scuse da parte di chi si è sostituito ai magistrati, portando avanti processi sommari. In vicende così delicate, dovrebbe prevalere innanzitutto il rispetto per le persone. Il giustizialismo non fa bene a nessuno. Occorre rispettare il lavoro dei magistrati e i tempi della giustizia e imparare che un avviso di garanzia non equivale a una condanna».

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