Acerra, Di Maio critica l’ordinanza anti-emissioni: «Lettieri dimentica inceneritore e polo dei rifiuti»




ACERRA - Ha suscitato forti polemiche l'ordinanza dello scorso 13 marzo con la quale il primo cittadino di Acerra, Raffaele Lettieri, ha imposto la riduzione dei riscaldamenti all'interno degli edifici pubblici e privati a fronte del continuo superamento del limite massimo di polveri sottili nell'area registrato negli ultimi tempi dalle centraline dell'Arpac. A muovere forti critiche nei confronti del provvedimento adottato dal sindaco  il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, che in un'interrogazione ai ministri dell'Ambiente, Sanità e Giustizia, accusa di fatto Lettieri di non aver tenuto in debita considerazione le emissioni prodotte da impianti inquinanti come gli inceneritori A2A e Friel. «Perchè - scrive l'esponente del M5S - tra le cause che per il sindaco giustificano l’ordinanza, cioè le emissioni dei riscaldamenti, Lettieri non cita anche la presenza nel territorio di Acerra di uno dei più importanti termovalorizzatori d’Europa, nonché quella del sito di smaltimento dei rifiuti nocivi denominato Ecodrin? E perché il sindaco non prende provvedimenti nei riguardi anche di questi due impianti?». Nell'interrogazione a risposta scritta Di Maio chiede inoltre l’intervento da parte del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri e dell’Istituto superiore di sanità affinchè si dia il via ad un approfondito esame epidemiologico ad Acerra vista l'elevata mortalità per cancro nella zona. © Riproduzione riservata