Giovedi 23 novembre 2017 17:47

De Luca sulla Severino: «Non sono spaventato dalla decisione della Cassazione»




NAPOLI - Continua la lotta di alcuni amministratori alla controversa questione alzata dalla legge Severino, ossia quella legge che sancisce l'incandidabilità di soggetti che hanno riportato condanne definitive a pene superiori ai due anni di reclusione. Proprio ieri la Procura Generale della Cassazione si è pronunciata riguardo la presunta incompetenza del Tar sulla gestione dei ricorsi effettuati dai soggetti passibili delle prescrizioni previste dalla legge, e pertanto ha riaperto alcuni fascicoli che - per il momento - erano stati archiviati. Le risposte dal mondo della politica non potevano ovviamente tardare: primo fra tutti, Luigi De Magistris, il cui caso è stato la miccia d'innesco delle decisioni della Cassazione. Qualche ora fa ha detto la sua anche Vincenzo De Luca - condannato per abuso d'ufficio qualche settimana prima della sua vittoria alle primarie del Pd - che ha esordito spavaldo «Non cambia nulla, mi vedete preoccupato?». Davanti la Severino, come al solito, si dimostra impassibile. È una questione scottante, che in altri casi non ha esitato a definire come  una «autentica oscenità». «Vorrà dire che al posto del Tar faremo ricorso al tribunale ordinario. Quel che ha detto ieri Bonavitacola, è quel che dico anche io» ha continuato, riprendendo le parole del deputato Pd, Fulvio Bonavitola, che è anche un suo sostenitore. Oggi, invece, dall'incontro sulla questione dei fondi regionali fra i rettori dei vari atenei campani e il ministro Graziano Delrio, quest'ultimo non ha voluto esprimersi sulla questione della Legge Severino «Non parlo di queste cose. Quel che ha detto Matteo (Renzi) vale anche per me» allineandosi, come sempre, alle decisioni del Premier. Intanto, se a De Luca viene chiesto cosa pensa di coloro che vorrebbero le sue dimissioni, il vincitore delle primarie risponde «Le dimissioni si danno per una motivazione politica o morale, non per un avviso di garanzia. De Luca ha fatto una scelta diversa, considera giusto chiedere il voto agli elettori e si sente forte del risultato delle primarie». ©Riproduzione riservata