Domenica 24 settembre 2017 16:07

Elezioni Napoli. Intervista a Lettieri: «Con me Bagnoli sarà simbolo del riscatto sociale»




Il 5 giugno si avvicina e la campagna elettorale per la corsa a Palazzo San Giacomo è entrata nel momento topico. Una partita, quella delle amministrative 2016 a Napoli, che ruota attorno ad un grande tema: il commissariamento di Bagnoli. Una vera spina nel fianco per l'attuale sindaco Luigi de Magistris, che ha rifiutato con tutte le sue forze le decisioni giunte da Roma. Tale posizione non è condivisa da Gianni Lettieri, candidato del centrodestra, dato dai sondaggi come rivale più accreditato del sindaco uscente. Ex numero uno dell'Unione industriali di Napoli, 60 anni, si definisce «cuore di scugnizzo e testa da imprenditore». Lo abbiamo raggiunto per un'intervista in cui ci ha spiegato programmi e idee alla base della sua candidatura. E' la seconda corsa alle comunali contro De Magistris. Cosa è cambiato in questi cinque anni da capo dell'opposizione? «In questi cinque anni la città ha avuto la peggiore amministrazione di sempre. Io sono l’unico vero candidato civico a Napoli. Giro la città, quartiere per quartiere, ogni zona ha un'esigenza differente ed è per questo che, oltre alle 10 sfide, abbiamo presentato 31 microprogrammi insieme ai 54.924 napoletani che hanno partecipato ai gazebo o che hanno risposto alle lettere che abbiamo mandato a tutte le famiglie. Il sindaco uscente utilizza la sua posizione per ritagliarsi un ruolo nazionale ma non pensa al bene della città. Gli ho spesso sottoposto proposte concrete per risolvere le criticità di Napoli, ma nessuna delle mie istanze è stata ascoltata». De Magistris è notoriamente contro il commissariamento di Bagnoli, lei ha una posizione più accomodante nei confronti del Governo. E' d'accordo con il progetto emerso dalla cabina di regia?  «L’avvio del progetto di riqualificazione e bonifica di Bagnoli è una buona notizia per i napoletani. Il piano può essere occasione per creare nuovi posti di lavoro, sviluppo, turismo, tutela dell’ambiente. Il buon senso vorrebbe che tutti, ad iniziare da chi ha incarichi istituzionali, avrebbero dovuto partecipare entusiasticamente a tutto questo. In 5 anni l’attuale amministrazione non ha mosso un dito per rilanciare il progetto di rinascita dell'area Ovest di Napoli, non solo ha fatto fallire Bagnolifutura, una società 100 percento del Comune. Con me sindaco, il Commissario per Bagnoli troverà spazio per insediare i propri uffici a Palazzo San Giacomo e collaboreremo per procedere velocemente a bonifica, riqualificazione e sviluppo. Con me Bagnoli rappresenterà il simbolo del recupero delle occasioni perdute, del riscatto sociale e ambientale». Napoli è una città che ha visto tanti commissariamenti. L'autorità portuale lo è da quattro anni, entro l'estate Delrio ha promesso che verrà nominato un presidente. Qual è la sua posizione riguardo il Porto? «Napoli ha potenzialità enormi, dalla cultura alle bellezze paesaggistico-architettoniche. Per naturale posizione geografica potrebbe essere il punto di riferimento del Mezzogiorno d’Italia, la Capitale del Sud. Sul Porto la priorità è uscire dall'immobilismo. Questa situazione danneggia tutti. In un futuro poi, per risolvere il problema inquinamento, si dovrà ragionare dell’elettrificazione del Porto». Lei ha detto che, se verrà eletto sindaco, a metà mandato chiederà ai cittadini napoletani se restare. «La parola chiave della mia amministrazione sarà trasparenza. A me non interessa fare carriera politica, ho scelto di scendere in campo solo perché non mi rassegno al declino della mia città. Per questo sottoporrò i miei assessori a verifiche ogni sei mesi e, se non manterranno gli impegni assunti, saranno mandati via. Io stesso mi sottoporrò al giudizio dei napoletani dopo due anni e mezzo dalla mia elezione. I napoletani meritano un sindaco che pensi al bene della città e non a mantenere la poltrona per sé, per parenti e amici». L'amministrazione de Magistris ha legittimato alcune realtà autonome sul territorio come l'ex Opg e i comitati per Bagnoli. Lei come si pone rispetto a questi soggetti? «Io mi circondo da sempre di giovani, ragazzi che si impegnano per il bene di Napoli. Ma non per questo lascerò che non rispettino le regole. Una cosa è la condivisione, un’altra è fomentare odio. L’attuale amministrazione comunale usa toni violenti e aggressivi e ha portato un clima da guerriglia urbana. Io voglio una città serena. Napoli ha bisogno di cambiare volto, di diventare al pari delle altre città europee, di risolvere quelle criticità che troppo a lungo l’hanno caratterizzata. Io ho già le soluzioni ai problemi, e anche grazie agli stessi napoletani, darà alla città il futuro che merita». © Riproduzione riservata