Comune Bacoli a rischio dissesto, lo dice la Corte dei Conti. Della Ragione: «Lo salveremo»




BACOLI - Sembra sempre più concreto il rischio di dissesto finanziario per il Comune di Bacoli. A rivelarlo è una delibera della Corte dei Conti che, analizzando gli esercizi di bilancio 2012, 2013 e 2014, ha evidenziato una serie di criticità nei conti economici dell'ente, tra i quali «l’ammontare di residui attivi ai limiti dell’esigibilità, scarsa capacità di riscossione, un deficit strutturale dell’ente, disallineamento tra fonti di finanziamento e spese in parte capitale, una cattiva gestione dei bilanci delle società partecipate ed un eccessivo ricorso alle anticipazioni di tesoreria». Una realtà che ha colto di sopresa la nuova amministrazione comunale che, appena insediatasi, si è trovata a dover fare i conti con una situazione economica disastrosa alla quale, tuttavia, i nuovi amministratori sono certi di poter far fronte. «Vogliamo assolutamente evitare il dissesto – afferma l’assessore al Bilancio, Alessandro Parisi - L’esame della Corte dei Conti fa riferimento agli esercizi di bilancio 2012, 2013 e 2014 nei quali è stato evidenziato un pericoloso trend negativo. Tanti i rilievi fatti dalla Corte, tra i quali la mancata riscossione e la gestione delle società partecipate. I giudici ci dicono inoltre che ci sono troppi residui attivi e non è stato fatto niente, o è stato fatto molto poco, per la riscossione di competenza con degli indici che sono diminuiti anziché aumentati. Attualmente siamo intorno al 58%, ma 6-7 anni fa eravamo ad una quota superiore al 70%. Tra l’altro circa 18 milioni dei 40 milioni sono relativi alla Tarsu. Altra nota dolente, la gestione delle società partecipate per le quali, sottolinea Parisi, «è stato rilevato un deprezzamento del patrimonio netto, in particolare quello del Centro Ittico Campano, a causa delle continue perdite di bilancio. E poi c’è un terzo punto ancora più preoccupante, ovvero un uso improprio dei finanziamenti provenienti dal conto di tesoreria. Quest’ultimo non è adoperabile come continua fonte di finanziamento. Nel giro di sei mesi bisogna adottare un piano di rientro ed evitare in futuro anticipazioni di tesoreria. Si è confuso il carattere di eccezionalità del conto di tesoreria». Sulla vicenda è intervenuto anche il primo cittadino, Josi Gerardo Della Ragione. «Di questa nota della Corte dei Conti abbiamo informato tutte le componenti politiche, tecniche e sindacali del Comune – spiega il primo cittadino - è nostra intenzione salvare l’ente e per farlo siamo intenzionati a non fare sconti a nessuno». Per farlo occorre iniziare dal recupero dei tributi non versati: «Inviteremo i morosi a regolarizzare la propria posizione contributiva - prosegue il sindaco - lavoreremo intensamente, come stiamo facendo ora, per ottemperare alle disposizioni della Corte dei Conti la quale ha anche ravvisato, nei confronti delle precedenti amministrazioni, una scarsa attuazione di tutti gli obblighi di legge e gli adempimenti che andavano forniti negli anni addietro». ©Riproduzione riservata