Mercoledi 13 dicembre 2017 02:49

Commissariamento Bagnoli, il Comune di Napoli presenta ricorso. De Magistris «usurpazione della volontà popolare»




NAPOLI - «È un centralismo autoritario. Con un comma si cancella la Costituzione, costituendo un doppio stato di eccezione. Questa doveva essere una legge di carattere generale ma tutt’oggi è un provvedimento che riguarda solo Bagnoli. Alcuni precedenti della Corte Costituzionale delineano che questa legge è illegittima. Parliamo di truffa delle etichette. Si è favorito un intreccio perverso tra pubblico e privato». E' quanto denuncia il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, a Palazzo San Giacomo, presentando ricorso al Tar contro il commissariamento di Bagnoli. «Questo ricorso è fortemente voluto da me e dalla Giunta perchè politicamente questo commissariamento lo definisco una vera e propria usurpazione della volontà popolare, della democrazia rappresentativa e per certi versi dinanzi anche un atto senza precedenti perchè ci troviamo di fronte a due gravi condotte messe in campo dal nostro Governo: non solo un'occupazione istituzionale con abuso di pezzi del territorio della nostra città ma facendola con una commistione senza precedenti e finanche inquietante, tra pubblico e privato. Credo che questa azione del Governo vada censurata, investigata e pubblicamente discussa. Si prendono pezzi del territorio e li si affida ad un soggetto privato, facendoli perdere anche di valore». «Davanti ad un atto così grave non ci resta che rivolgerci alla magistratura - continua De Magistris - mettere in campo le iniziative popolari, democratiche e civiche per mettere al corrente l'Italia intera e l'Unione europea su cosa sta accadendo nel nostro Paese. Fin quando sarò sindaco non permetterò a nessuno di mettere le mani su Bagnoli». © Riproduzione riservata