Domenica 20 agosto 2017 22:58

Legge Severino: giallo su decisione per De Luca. Sentenza rinviata a maggio? L’interessato: «Sono sereno»




NAPOLI - Diventa un giallo la decisione, attesa, del Tribunale di Napoli sul caso di De Luca in relazione alla legge Severino dopo l'udienza del 17 dicembre dove il collegio si riservò la decisione sulla richiesta di annullamento del provvedimento di sospensione. Per Il Mattino la sentenza è rinviata, il verdetto slitta a maggio del 2016 e questo perchè la decisione del Tribunale di Napoli sulla sospensione di De Luca dalla carica ai sensi della legge Severino, e per effetto della condanna a un anno per uso d’ufficio, slitta ad un momento cruciale di tutta la vicenda e cioè la pronuncia sulla legittimità costituzionale della stessa legge da parte della Consulta. Circostanza che non trova, però, conferma tra gli avvocati delle parti. «Sono tranquillo», dice De Luca. «Ho detto da sempre - continua rispondendo, a Radio Kiss Kiss Napoli, all'intervistatore che gli chiedeva dell'indiscrezione sul rinvio a maggio - che questo era un falso problema, quando i cittadini si esprimono noi andiamo avanti, come è giusto fare in un Paese democratico. Ho sempre espresso il massimo rispetto nei confronti dell'autorità giudiziaria e fino a oggi le pronunce mi hanno dato ragione. Non perdiamo tempo, questo problema riguarda gli sfaccendati che devono inventarsi una polemica al giorno». Dall'altro lato per Caldoro, ex governatore e ora capo dell'opposizione in Consiglio regionale «la Campania è in perenne bilico e l'incertezza fa perdere credibilità politica. Una grande regione perennemente sub iudice, un danno. L'incertezza penalizza tutti, sottolinea facendo i complimenti agli avvocati di De Luca - Tra cavilli, burocrazia, rinvii, tecniche giuridiche mirabili, difendono con i denti il proprio cliente». Dal canto suo l'avvocato che rappresenta alcuni elettori campani e il Movimento Difesa del cittadino nel procedimento di fronte al Tribunale in merito alla sospensione di De Luca dalla carica di governatore, ha affermato «Noi come avvocati non abbiamo ricevuto niente. Se fosse vera la notizia diffusa da alcuni organi di stampa via internet e se fosse così confermato che viene anticipata e resa pubblica a mezzo stampa una decisione presa in Camera di Consiglio, questo confermerebbe che in questa vicenda il Tribunale di Napoli si sta comportando come il porto delle nebbie e che non è solo la giudice Anna Scognamiglio a parlare dalle Camere di Consiglio». © Riproduzione riservata