Martedi 26 settembre 2017 13:04

E’ ufficiale, Nastasi nuovo commissario di Bagnoli. De Magistris «Reagiremo, violata la Costituzione»




NAPOLI - Salvatore Nastasi, classe 1973, è stato nominato ufficialmente commissario straordinario per la bonifica e il riassesto dell'ex-area Italsider di Bagnoli. La notizia è trapelata stamattina, tramite il sindaco Luigi De Magistris, avvertito solo nel tardo pomeriggio di ieri dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, dell'ufficialità della notizia. La reazione del primo cittadino non si è fatta attendere troppo e stamattina ha commentato così la scelta, già conclamata da tempo, del premier Matteo Renzi «Con questa nomina voluta dal Presidente del Consiglio, nella sua opera di saldatura di ben individuati centri di potere, si viola la Costituzione e si attenta all'autonomia della Città di Napoli.» e, a fronte di questa «violazione istituzionale ed incisiva protervia nel perseverare nel minare la coesione sociale e gli equilibri democratici», promette per se e per i suoi una reazione «adeguata e proporzionata sul piano istituzionale e politico». Con un ricco curriculum che lo ha visto ricoprire diversi incarichi per il Mibac già in giovanissima età - a 29 anni entrò a far parte, nella veste di vice capo, nel Mibac di Urbani, vicinissimo a Silvio Berlusconi - l'interrogativo fondamentale riguarda, chiaramente, in quale direzione si muoveranno i primi passi dell' "uomo del fare" annunciato da Matteo Renzi più di un anno fa. Ancora nel Ministero per i beni e le attività culturali con Rocco Buttiglione, con Rutelli ai tempi del Governo Prodi, Bondi e Galan nuovamente per il Governo Berlusconi, Salvatore Nastasi ha sempre galleggiato in una risacca centrista, mantenendo ben saldo il suo ruolo di dirigente anche per i governi di Monti e Letta, fino al recentissimo Governo Renzi, per il quale ha ricoperto il ruolo di direttore generale per gli spettacoli dal vivo del Mibac. La questione fondamentale al netto è quella della mancanza di fondi, in un'area dove la gestione locale di Bagnolifutura ha clamorosamente fallito e dove il lavoro da fare è ancora tanto - come, ad esempio, una bonifica realmente efficace del suolo e la chiusura definitiva dell'affare Cementir - e, soprattutto, dove il sindaco è apertamente ostile allo strumento del commissariamento. ©Riproduzione riservata