Mercoledi 20 settembre 2017 14:53

De Luca al tritolo: «Raggi incapace. Teatro San Carlo? Voglio rispetto da de Magistris»




BENEVENTO - De Luca a tutto campo. Il presidente della Regione Campania, ospite della festa di Ncd a Limatola, ha parlato a ruota libera. Teatro San Carlo, alleanze, Olimpiadi. Quasi nulla è sfuggito dai rilievi dell'inquilino di Palazzo Santa Lucia. Non è mancato, come è abitudine ultimamente, una frecciata a de Magistris. «La fondazione del Teatro di San Carlo è presieduta dal sindaco di Napoli. Io sono stato sindaco e, quindi, penso sia giusto. Penso vada bene. Ma, in nessuna parte del mondo le rappresentanze sono sganciate dal contributo finanziario», ha detto De Luca. «Il Comune di Napoli - ha aggiunto - stanzia 800 mila euro l'anno, la Regione 16 milioni. Almeno .... rispettiamoci». L'idea del governatore è chiedere «una modifica allo statuto per consentire la partecipazione anche a un delegato del presidente». RAGGI INCAPACE - Sul tema delle Olimpiadi, De Luca non ha lesinato critiche al sindaco della Capitale, Virginia Raggi. «Ma le hanno spiegato che le speculazioni edilizie è il sindaco che le blocca, che di appalti se ne occupa il primo cittadino? Non le hanno detto che sarebbe stata lei a gestire queste cose? Mi sa che sta facendo il sindaco a sua insaputa. Poi l'affondo: «Dicendo 'no' Raggi sta confessando la sua incapacità a fare opere senza ruberie, sta autodenunciando la sua incapacità amministrativa!. In realtà - ha insistito De Luca - il sindaco di Roma è Grillo. Ha mandato un telegramma». APERTURA A NCD - Parlando con i cronisti, De Luca ha aperto all'ingresso di Ncd nella maggioranza in Regione. Nonostante le critiche espresse a più riprese nei confronti della giunta precedente, il presidente è pronto ad accogliere gli alfaniani. A partire da Sommese. «Pasquale ha un gran senso dell'ironia. Mi piacerebbe sostenesse il nostro programma», ha affermato De Luca. Poi il ragionamento squisitamente politico che è anche un assist ufficiale al partito guidato in Campania da Gioacchino Alfano: «Se sulla base di dati e fatti maturasse una convergenza programmatica, se ci danno una mano, credo sarebbe importante. C'è un lavoro immane da fare e se qualcuno vuole aiutarmi, ben venga».