Domenica 20 agosto 2017 13:53

La Clemente si tiene la pagina fan dell’assessorato, scoppia la polemica su facebook




NAPOLI - C'è una pagina facebook da 24 mila fan denominata "Assessorato ai Giovani, Creatività, Innovazione - Comune di Napoli". Si propone come un'organizzazione governativa ed espone come logo lo stemma civico del Comune di Napoli. La descrizione è "Pagina ufficiale dell'Assessorato ai giovani e politiche giovanili, creatività ed innovazione, del Comune di Napoli" ed anche il sito internet indicato è quello dell'ente. Il tutto, quindi, farebbe pensare ad una pagina istituzionale, appartenente a Palazzo San Giacomo. Nelle ultime ore, però, i fan hanno appreso che la fanpage, a breve, cambierà nome. «Buongiorno a tutti - recita il post apparso sulla pagina, firmato dall'assessore Alessandra Clemente - Mi preme comunicarvi che questa pagina Facebook a breve modificherà il suo nome in occasione della fine del mio mandato di Assessore. Non ci perderemo assolutamente di vista perché sarò sempre io personalmente a gestirla continuando a parlare della nostra amata ‪Napoli‬: eventi, iniziative, confronti e campagne elettorali, progetti e appuntamenti da non perdere! Questo messaggio vuole anche dare la possibilità a tutti perché avvisati di togliere (se non più interessati) il proprio like in vista del cambiamento. In attesa delle prossime news vi abbraccio augurandovi buona festa della Liberazione!» Alcuni fan, straniti, non l'hanno presa bene. In calce al post sono apparse alcune decine di commenti in cui si esprime il dissenso rispetto la decisione della Clemente di tenere per sé la fanpage. «Se ha aperto questa pagina per l'assessorato (quindi una comunicazione istituzionale) è giusto che resti tale e che, nel caso lei non venga riconfermata, resti in gestione all'assessorato che continuerà a gestirla. La sua mi sembra solo una mossa per poter fare comunicazione personale partendo da un'ottima base di 24.000 fan, che seguono questa pagina per interesse istituzionale. Imparate a rispettare le persone», scrive Francesca, sintetizzando il pensiero degli altri detrattori della decisione. © Riproduzione riservata