Lunedi 23 ottobre 2017 08:17

Regione Campania: scontro De Luca-Movimento 5 Stelle. Ciarambino «Presenteremo dossier contro Renzi»




NAPOLI - Duro affondo del Movimento cinque stelle contro il neogovernatore De Luca e il premier Matteo Renzi. I sette consiglieri pentastellati hanno annunciato, infatti, di essere pronti a dare battaglia, anticipando la presentazione di un dossier presso la Procura di Napoli anche contro il Presidente del Consiglio Renzi. «Vincenzo De Luca è ineleggibile e, dunque, lunedì non potrà entrare in aula per l'insediamento del Consiglio regionale - attacca Valeria Ciarambino - Su questa vicenda presenteremo domani un dossier in Procura anche contro il premier Renzi». «Presenteremo - ha proseguito il consigliere grillino - un dossier in Procura contro tutti gli organi istituzionali per le omissioni rilevate da quando c'è stata la proclamazione, visto che non hanno preso atto della legge. Vincenzo De Luca non può nemmeno entrare in aula.  È scritto nero su bianco in una sentenza del Tar, non appellata e passata in giudicato, che De Luca va sospeso». È questa, dunque, la strategia messa a punto dai consiglieri eletti tra le fila del M5S  in seguito al parere espresso dall'Avvocatura dello Stato secondo il quale il neopresidente può insediarsi e solo successivamente va sospeso dalla carica, un'opzione questa che consente a De Luca di formare la nuova giunta regionale e nominare un vicepresidente destinato a sostituirlo nell'esercizio delle sue funzioni durante il periodo di sospensione previsto dalla legge Severino. «In ogni caso - aggiunge la Ciarambino - chiederemo la vicepresidenza del Consiglio regionale. Non è una contraddizione con la nostra linea perché lo chiediamo come ruolo di garanzia e non come poltrona politica». Parole dure indirizzate anche al premier Renzi che, secondo il nuovo membro del Consiglio regionale, «va oltre Berlusconi e dal lodo Alfano passa al lodo De Luca». «Questa legislatura regionale comincia con una legge ad personam», sentenzia la Ciarambino, che ritiene il parere dell’Avvocatura dello Stato richiesto da Renzi «un fatto gravissimo, che va contro la sentenza del Tar, non appellata e passata in giudicato, un comportamento scellerato che istituzionalizza l’illegalità». © Riproduzione riservata