Caso Romeo, spunta un dossier contro il sindaco de Magistris: «Fanno di tutto per farmi fuori dal punto di vista istituzionale»
La Procura di Napoli sta indagando sulle relazioni fra il gruppo imprenditoriale Romeo e alcune pubbliche amministrazioni. Nel corso degli accertamenti è uscita la testimonianza di un amico dell'ex dirigente del servizio patrimonio del Comune, indagato per corruzione, che avrebbe preparato un dossier "compromettente" per danneggiare il sindaco, Luigi de Magistris

25 novembre 2016

NAPOLI - «Un ex dirigente del Comune di Napoli, intendeva raccogliere documentazione "compromettente" per danneggiare il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, alla vigilia delle ultime elezioni amministrative». E' quanto ha affermato un testimone, un amico dell'ex dirigente del servizio patrimonio del Comune, interrogato a Roma dal pm Henry John Woodcock, titolare delle indagini con i pm Celeste Carrano ed Enrica Parascandolo, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Napoli sui rapporti tra funzionari pubblici e Romeo Gestioni.

Stando alla deposizione del teste, questi avrebbe appreso dall'amico, indagato per corruzione, che stava raccogliendo documentazione nell’interesse della parte politica avversa a quella del sindaco uscente, poi rieletto. Il teste ha aggiunto, poi, di non sapere chi fosse il committente di questa attività ma di non poter escludere che potesse essere stato commissionato dallo stesso Romeo, patron del gruppo che non risulta indagato nell’inchiesta.

La reazione di de Magistris

Immediata la reazione del sindaco de Magistris che apprendendo dalla stampa la preparazione del dossier ha commentato a caldo: «Quello che leggo non mi meraviglia. Ho sempre detto che in questi anni, prima da magistrato e poi da sindaco, hanno fatto, stanno facendo e faranno di tutto per farmi fuori dal punto di vista istituzionale».

«Da quando siamo entrati a palazzo San Giacomo - ha aggiunto - abbiamo scardinato un sistema e tra questi c'era la vicenda Romeo, non c'è dubbio. Intervenire su quella vicenda, internalizzare la gestione del patrimonio immobiliare è stato rompere un grumo che portò anche a vicende giudiziarie molto complesse dove, al di là dell'esito penale, si è dimostrata la capacità tentacolare di Romeo di arrivare ovunque».

Il sindaco ha poi continuato: «Per questo motivo quello che leggo non mi meraviglia. Vediamo quale sarà il contorno e il contesto di questa vicenda. Per ora rimango cauto e mi affido, come sempre, all'autonomia e alla competenza della magistratura napoletana».

Le indagini della Procura

La Procura di Napoli ha aperto un filone di indagini sulle relazioni fra il gruppo imprenditoriale Romeo e alcune pubbliche amministrazioni. Oltre al dirigente dell’ufficio patrimonio del Comune, indagato per corruzione, i magistrati investigano anche su un’ipotesi di corruzione a carico di una funzionaria dell’ufficio della Soprintendenza di Roma competente a rilasciare pareri e autorizzazioni per lavori che la Romeo ha effettuato per realizzare una nuova struttura alberghiera nella capitale. Dalle intercettazioni è emerso che la funzionaria avrebbe adottato provvedimenti favorevoli alla Romeo in cambio di un soggiorno presso l’hotel Romeo di via Marina, a Napoli, e una vacanza presso un albergo ad Ischia.

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