Rosa Capuozzo racconta la sua verità da Vespa «Mi sento di aver fallito con le mie dimissioni»




ROMA - «Mi è pesato moltissimo dire “mi dimetto” perché sento di aver tradito i cittadini di Quarto che hanno creduto nel riscatto sociale con il plebiscito tributato dal Movimento 5 Stelle, e che chiedono ancora adesso il cambiamento», così il sindaco dimissionario del Movimento 5 Stelle, Rosa Capuozzo, ospite nel salotto televisivo di Bruno Vespa "Porta a Porta". La Capuozzo da Vespa racconta la sua verità «Mi sento di aver fallito e tradito i principi e le aspettative di tutti i cittadini di Quarto - ha aggiunto - anche quelli che non ci hanno votato e che ci hanno appoggiato dopo che è esploso il caso mediatico. I cittadini hanno capito e hanno appoggiato Rosa Capuozzo». «Ma come ho fallito io sento che anche il Movimento 5 Stelle ha fallito - prosegue - Abbiamo fatto un passo indietro quando bisognava resistere. Ma noi così un territorio difficile non riusciamo a governarlo. Dobbiamo strutturarci». «Quello che sapevo io sapeva anche il Direttorio», ha ribadito l'ex primo cittadino di Quarto. Poi in riferimento a Giovanni De Robbio la Capuozzo ha ancora sottolineato che il consigliere, al centro della polemica che la riguarda, «non ha mai fatto una minaccia come figura giuridica, è stato molto sottile, ha detto di temere uno scandalo per la casa», e il presunto abuso edilizio riguardo al quale Capuozzo afferma di non avere preoccupazioni. «Non ho trovato la possibilità di denunciarlo perché non vedevo una minaccia, ma a Roberto Fico e Luigi Di Maio ho spiegato le pressioni di De Robbio e ho detto che non volevo pressioni da una persona che veniva dal territorio», ha aggiunto sottolineando che «la camorra sale sul carro dei vincitori». «Fico e Di Maio - continua - avevano la stessa conoscenza mia della questione. Io stessa la storia l’ho capita alla fine. Ho capito che sono stata un elemento di rottura e capisco che i poteri occulti mi vedevano come una persona da contrastare». Intanto ieri pomeriggio a Quarto è andato deserto il consiglio comunale per la surroga del sindaco e di cinque consiglieri dimessisi nei giorni scorsi. Ora il consiglio è riconvocato in seconda seduta domani 27 gennaio 2016 alle 10:15 dove all’ordine del giorno, oltre le surroghe, anche una mozione dell’opposizione sulla verifica amministrativa che però pare superata, dopo le dimissioni presentate dal sindaco. © Riproduzione riservata