Giovedi 23 novembre 2017 10:30

Saviano contro de Magistris, nuovo scontro: «Il sindaco di Napoli ha fallito»




Saviano contro de Magistris, nuovo atto. I due non sono nuovi alle schermaglie e tornano a beccarsi oggi, dopo l'intervista rilasciata dallo scrittore a "la Repubblica". «Il sindaco aveva una missione e l' ha fallita - spiega Saviano - A fine mandato non è importante isolare cosa va salvato e cosa no, ma quale città si è ereditata e quale città si lascia. L' evoluzione delle organizzazioni criminali a Napoli non ha vita propria, ma si innesta nel tessuto cittadino e in quello politico e imprenditoriale. Se fino a qualche anno fa era quasi solo la periferia a essere dilaniata da continui agguati di camorra, ora si spara in pieno centro. E si spara per le piazze di spaccio. Non una parola sulla genesi di agguati e ferimenti. Non una parola sul mercato della droga che in città muove capitali immensi. Fare politica a Napoli e in Campania dovrebbe voler dire essere l'avanguardia della politica in Italia, avere idee, proposte, e tenersi lontani il più possibile dalle logiche delle consorterie». Un affondo durissimo che, in pratica, stronca i cinque anni di amministrazione de Magistris. Il sindaco non ci sta e risponde per le rime. Durante la presentazione della lista Partito del Sud, afferma: «Chi dice che Napoli è uguale e che non è cambiato nulla è un fiancheggiatore involontario di chi fa il male della città». Una frase che rivolge «non solo a Saviano, ma anche a tutti coloro che avrebbero gli strumenti intellettuali per capire che qui si sta facendo una rivoluzione». Il sindaco chiede «come si fa a non capire che cosa sta accadendo, come si fa a non capire che la fotografia è cambiata, come si fa a non capire che è stato tagliato l'ossigeno tra la camorra e la politica». «Napoli - conclude de Magistris - bisogna conoscerla, non basta aver fatto nella propria vita una testimonianza di anticamorra. La lotta va fatta tutti i giorni perchè Napoli ha bisogno di sostegno, ma non al sindaco, ma all'antimafia dei fatti. Le parole pronunciate da un intellettuale oltre oceano, da chi avrebbe le capacità di analizzare quello che accade, fanno molto male, sono piombo». © Riproduzione riservata