Giovedi 23 novembre 2017 23:14

Elezioni regionali: De Luca sul trasporto pubblico «esempio di fallimento della Regione»




NAPOLI - «La questione dei trasporti in Campania è un vero e proprio disastro». E' quanto esordito da Vincenzo De Luca nel corso della conferenza stampa dedicata completamente al "disastro trasporti" tenutasi presso il cinema Filangieri. «Credo che il trasporto pubblico sia l'esempio più clamoroso di fallimento amministrativo della Regione Campania. E non è una forzatura. Nell'arco di questa consigliatura regionale abbiamo sottratto 150milioni di euro e abbiamo messo in ginocchio il trasporto su ferro. Avevamo - spiega - l'azienda, credo, più qualificata d'Europa: la Circumvesuviana, che ha perduto la metà dei suoi viaggiatori. Abbiamo il trasporto su gomma che è in condizioni penose ed abbiamo avuto bandi di gara che sono stati impugnati dai Tribunali amministrativi perchè del tutto sgangherati. La Campania - ha aggiunto - può diventare un polo industriale, un polo produttivo di valore nazionale sui temi del trasporto pubblico, ma a causa delle inefficienze, dei mancati servizi e risanamenti delle aziende e della valorizzazione delle attività produttive e soprattutto a causa di una linea di sviluppo politico non adeguato ci ritroviamo nella situazione in cui siamo». «Abbiamo mezzi pubblici - continua - vecchi, il più vecchio d'Italia, alcuni sono vecchi di 16 anni e costano parecchio in termini di manutenzione. Per non parlare del sistema tariffe completamente demenziale. Fatico a capire il senso dell'introduzione del Tic, il cui nome già fa presagire qualcosa di negativo. Un buon ed efficiente trasporto pubblico è sinonimo di civiltà e di produttività industriale del quale non possiamo beneficiare sia per colpa dei fondi europei perduti per l'acquisto di materiale rotabile sia per il grande debito che ci ritroveremo sulle spalle per mezzo di quei tanti contenziosi aperti nei confronti delle imprese che erano impegnate nel realizzare infrastrutture per la mobilità alle quali si dovranno pagare centinaia di milioni di euro di penali per la latitanza della Regione. Mi pare difficile avere un quadro peggiore di questo». «Dal 2010 al 2014 - spiega Vincenzo De Luca - nel settore gomma abbiamo avuto un taglio di 150 milioni di euro (da 390 a 240 milioni). Abbiamo avuto una riduzione degli stanziamenti per il trasporto pubblico locale molto superiore al taglio che la Regione Campania ha avuto dal governo nazionale. Una scelta politica che ha puntato semplicemente alla messa in crisi di tutte le aziende locali a vantaggio di altri interessi. Si avverte una forte crisi in quasi tutte le nostre aziende, con dipendenti in cassa integrazione o in mobilità. Per quanto riguarda il trasporto su ferro, inoltre, abbiamo sottratto 22 milioni di euro a Trenitalia, perdendo 103 treni al giorno. Sul fronte del trasporto su mare, avevamo un servizio di grande qualità ed utilità. Abbiamo messo in crisi le vie del mare, servizio prezioso durante il periodo estivo. Abbiamo inoltre registrato un crescendo di disservizi nei collegamenti alle isole contro una totale assenza di interventi strutturali nelle aree portuali. Il porto di Capri è fermo al 1932, non c'è stato un solo intervento strutturale. Lo stesso accade per il collegamento alla fascia costiera non raggiungibile con la Sita». Poi in riferimento all'appoggio di Sel alla sua candidatura De Luca ha lanciato un appello ai militanti e ai dirigenti del partito di sinistra «Ci rivolgeremo fino all'ultimo ai dirigenti di Sel. Credo che sia difficile assumere una posizione che fa rischiare alla Regione Campania di rimanere una delle pochissime realtà, unica nel Sud, nella mani di una classe dirigente che al di là della coalizione politica è totalmente inadeguata soprattutto ai problemi della Campania. E dunque continuo a rivolgere appelli a Sel perchè siano parte della nostra coalizione e perchè non restino alla finestra nel momento in cui abbiamo la possibilità reale di voltare pagina. Da parte del Pd - conclude - sento un sostegno pieno, totale che va al di là della fantapolitica tanto che Luca Lotti, tra i più vicini a Renzi, verrà anche lui in Campania così come i dirigenti nazionali del partito». © Riproduzione riservata