Mercoledi 13 dicembre 2017 21:44

Raccolta differenziata, Campania si avvicina ai target Ue grazie alle virtuose Bacoli e Pozzuoli




ROMA - L'Italia della raccolta differenziata è sulla buona strada per l'eccellenza. Nel 2014, con sei anni di anticipo, otto regioni e oltre tremila comuni (+40% del 2003) hanno ottenuto il 50% di avvio al riciclo, obiettivo da raggiungere entro il 2020 dall'Ue. L'Italia ha chiuso lo scorso anno solare con un +3,67%. Questo è quanto emerge dal rapporto “Ler circular city 2014”, banca dati Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Conai (Consorzio nazionale imballaggi), sul riciclo presentato a Roma nella sede dell'Anci. Tra i comuni più virtuosi figurano anche Bacoli e Pozzuoli. Con loro, Mantova (Lombardia), San Giovanni in Persiceto (Emilia Romagna), Fano (Marche), Guidonia Montecelio (Lazio), Parma, Modena e Ravenna (Emilia Romagna). Dallo studio è risultato inoltre un aumento della produzione dei rifiuti del 2,03% che indica uno spiraglio di ripresa dei consumi. Il delegato Anci alle Politiche per l'energia e i rifiuti, Filippo Bernocchi, ha parlato di «un dato straordinario. La percentuale dei Comuni che in un solo anno hanno raggiunto l'obiettivo Ue è aumentata del 40% e quindi i dati che presentiamo oggi disegnano un'Italia a pieno titolo per e dentro la circular economy. Continua la forbice tra centro e sud  ma si inizia a vedere qualcosa. Se avessimo il dato della Campania senza Napoli, anche lì avremmo una Regione al 50%». Uno dei sindaci dei comuni virtuosi, Josi Gerardo Della Ragione di Bacoli, ha dichiarato la sua città «un esempio da esportare per tutto il sud. Nel resto del Meridione i ritardi non sono colpa della popolazione ma degli amministratori poco sensibili avuti in passato. Avremmo bisogno di meno discariche, meno inceneritori e più raccolta differenziata». © Riproduzione riservata