Venerdi 18 agosto 2017 16:37

Acqua, M5S: inaugurato a San Giorgio a Cremano lo sportello regionale “anti Gori”




SAN GIORGIO A CREMANO - Questa mattina è stato inaugurato lo sportello regionale dello “Scudo Anti Gori” nello Spazio5Stelle di San Giorgio a Cremano. Il servizio sarà aperto ogni giovedì dalle ore 16:00 alle 18:00 e vedrà impegnati esperti ed avvocati che offriranno consulenza gratuita ai cittadini vittime di bollette pazze e di distacchi dei contatori dell'acqua. Nel corso della conferenza di inaugurazione, il capogruppo M5S in consiglio comunale, Danilo Roberto Cascone, ha spiegato come «l’amministrazione comunale - si apprende dal Corriere del Mezzogiorno - ad oggi ha mostrato scarso interesse nei confronti della tematica. La conferma ci è stata data lo scorso lunedì quando il sindaco era assente in occasione dell’assemblea della rete dei sindaci per l’Acqua Pubblica. Ci auguriamo che almeno sabato, durante la manifestazione pubblica che si terrà a Napoli, il nostro Comune sia presente con una delegazione istituzionale al fianco dei Comitati. La battaglia per l’acqua pubblica non può essere un mero slogan ad uso e consumo delle campagne elettorali ma deve costituire un serio e concreto impegno per affermare la volontà referendaria attraverso la quale milioni di italiani si sono espressi democraticamente». La manifestazione regionale in difesa dell'acqua pubblica si terrà il prossimo sabato e partirà alle ore 11:00 da piazza Matteotti a Napoli. Il deputato pentastellato, Luigi Gallo, ha invitato i cittadini di tutta la provincia a partecipare perché  «la Gori viene agevolata e De Luca  permette l’allungamento della convenzione con la società. De Luca sta dalla parte delle multinazionali e non dei cittadini che vedono aumentare le bollette con i debiti della società. Il testo integrale della nuova legge regionale sul riordino del servizio idrico non è stato ancora pubblicato e non sappiamo se ci sia o meno la norma che cancella la vittoria dei comitati sulle bollette pazze pregresse del valore di 122 milioni di euro». Sulla legge regionale licenziata dal Consiglio è intervenuto anche il consigliere regionale del M5S, Vincenzo Viglione. «Non è vero - ha spiegato - quanto stanno dichiarando De Luca e la maggioranza sulla gestione ai Comuni poiché la legge mette nero su bianco che l’affidamento è una prerogativa dell’Eic, Ente Idrico Campano, e non dei sindaci. In assenza di un vincolo specifico nella legge, si finisce per favorisce di fatto l’ingresso dei privati secondo il modello Gori. Infine, con le norme transitorie che lasciano in vita i contratti attuali e aprono all’aggregazione dei gestori, si rischia seriamente la presenza di una vera e propria Gori regionale». © Riproduzione riservata