Comunali 2016 Napoli, Ncd partecipa al tavolo delle primarie di coalizione e il Pd si spacca




NAPOLI - Basta l'acronimo Ncd per far tremare il Partito Democratico. Nella serata di ieri era lo stesso ufficio stampa del Pd Napoli a divulgare un comunicato nel quale si leggeva che il partito del Ministro degli Interni, Angelino Alfano, si sarebbe unito alle primarie di coalizione assieme a Psi, Verdi, Scelta Civica, Idv, Repubblicani Democratici, Ricostruzione Democratica, Centro Democratico e Udc. Una notizia che in poche ore ha creato il caos nel partito di Matteo Renzi, nonostante la smentita di Gioacchino Alfano, il quale ha dichiarato che Ncd «Non parteciperà mai alle primarie del Pd in Campania per la scelta del candidato sindaco - trattandosi, aggiunge - di una questione interna a un'altra forza politica. In Campania, stiamo lavorando nei 4 capoluoghi di provincia e nelle città che andranno al voto in primavera, per dare le migliori risposte al territorio». Questo non è servito a placare gli animi di coloro a cui il balzello della segreteria napoletana non è piaciuto affatto. Al leader di Area Riformista e deputato Pd, Roberto Speranza, la smentita di Alfano non basta «Matteo Renzi ha chiesto a tutto il Pd una moratoria fino a gennaio sulle primarie per le prossime elezioni amministrative dopo un maldestro tentativo della sua segreteria di cambiare le regole contra personam. In questo momento nel Paese ci sono altre priorità. Sottoscrivo. Convintamente. Nel frattempo arriva però l'annuncio che il Nuovo Centrodestra a Napoli parteciperà alle primarie del Pd. Spero che arrivi presto una smentita da parte dei vertici del Nazareno. Chi lo ha deciso? E che fine ha fatto la moratoria?» domande che non trovano risposta, se non nelle parole di Alfano, e alle quali Speranza aggiunge «Basta giochi delle tre carte. E soprattutto basta partito della Nazione. Noi siamo il Pd e dobbiamo ricostruire il centrosinistra. E il centrosinistra non si può ricostruire con una forza politica che si chiama Nuovo Centrodestra». Dall'opposizione, invece, arrivano le parole di Paolo Russo, coordinatore di Fi della Grande Città di Napoli e commissario del partito a Caserta, che punta le armi contro Alfano «Il Pd in panne - dice - tra il vecchio dei rifiuti ed i nuovi rifiutati, viene oggi smentito e ridicolizzato anche dal Nuovo Centrodestra che si chiama definitivamente fuori dalle loro primarie. La ricerca delle migliori proposte significa continuare e migliorare l'esperienza di governo in Campania che lo ha visto parte protagonista dell'esperienza di centro destra. Ora, subito insieme per condividere a Napoli come a Caserta un modello di buon governo, un programma di novità e candidati affidabili». Qualcuno, però, sembra aver bene accolto la presenza di Ncd al tavolo per le primarie di coalizione. Ai microfoni di Omninapoli, Livio Falcone, vicesegretario provinciale del Pd Napoli, che ha dichiarato «Ci sono tutte le forze politiche che hanno sostenuto De Luca e - aggiunge - abbiamo chiesto a Ncd e Sel di unirsi a noi per far tornare Napoli capitale del Mezzogiorno e del Mediterraneo. Siamo felici che Ncd condivida con noi il percorso, come avviene sul piano nazionale». Intanto inizia il totonomi. Trapela, infatti, quello di Dario Scalella, presidente dell'azienda di Ponticelli K4A, molto apprezzato da Matteo Renzi e il cui nome fu bruciato illo tempore per il ruolo di commissario straordinario di Bagnoli. Il dirigente dell'azienda produttrice di elicotteri, a margine dell'assemblea dell'Unione Industriali sul Mezzogiorno in corso nella sede Rai di Napoli, mette in guardia chi gli chiede delucidazioni a riguardo «Sono un manager abituato a parlare di cose concrete. Quando me l'hanno chiesto ho dato disponibilità per l'Autorità Portuale. Se ci sarà qualcosa di più concreto, ne parleremo - e conclude - Bisogna focalizzarsi sui problemi reali e sui programmi, i nomi e i candidati vengono dopo». A dispetto di tutto ciò, Antonio Bassolino non molla e rassicura di essere pronto a confrontarsi «con De Luca e Renzi, se diventassi sindaco. A differenza di De Luca, ho resistito alla tentazione di annunciare tempo prima la mia candidatura per poi fare un passo indietro: decise le primarie, mi sono candidato alle primarie, col Pd» e aggiunge «Napoli viene prima di tutto, anche del mio partito il Pd. Mi candido per una sfida difficile: la affronto proprio per questo. Ma Napoli è messa male e non ho visto candidati in grado di competere. Mi auguro - conclude provocatoriamente - che in questi giorni i giovani vogliano sfidarmi». ©Riproduzione riservata