Mercoledi 17 ottobre 2018 22:04

Omicidi e stese di camorra, il Movimento 5 Stelle: «Situazione allarmante»
Per Viglione «La strada della lotta alla camorra è molto lunga e tortuosa e non ha bisogno né di martiri, né di eroi ma di istituzioni impegnate e cittadini dal grande senso civico»

27 gennaio 2017

NAPOLI - «E' allarmante l'aumento di omicidi, stese e rapine a Napoli e in provincia e nei comuni nel casertano. I dati diffusi dalla Direzione investigativa antimafia mostrano uno spaccato inquietante e costituiscono un richiamo importante a un maggiore impegno delle istituzioni sul fronte del contrasto alla camorra e in generale all'illegalità». E' quanto dichiarato dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Viglione, segretario della Commissione anticamorra, commentando i dati diffusi oggi nella relazione della Dia.

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«Numeri tragici ai quali va aggiunta la forte pressione che esercita il sistema camorristico - ha sottolineato Viglione - per infiltrarsi nella pubblica amministrazione per accaparrarsi appalti e sub appalti. Oltre a Casavatore e Crispano, in ordine di tempo, oggi il ministero dell'Interno ha sciolto anche il consiglio comunale di Scafati - ha aggiunto - evidenziando con forza la grave collusione e vicinanza di esponenti dei clan con il mondo variegato della politica».

In quasi due anni circa 100 vittime. «Vogliamo gli stati generali sulla camorra»

«Tornando alla relazione - ha proseguito il consigliere - è pazzesco il dato dei 23 omicidi del solo primo semestre del 2016, che sommati a quelli del 2015 e ai restanti dello scorso anno restituiscono una cifra da guerra di circa 100 vittime. Come Movimento 5 Stelle abbiamo più volte chiesto che si aprissero dei veri e propri stati generali sulla camorra iniziativa che riteniamo indispensabile, sia per riflettere sulla preoccupante recrudescenza degli episodi di violenza sia per il grave fenomeno del condizionamento camorristico dell'economia e degli appalti pubblici».

«La strada della lotta alla camorra è molto lunga e tortuosa - ha concluso Viglione - e non ha bisogno né di martiri, né di eroi ma di istituzioni impegnate e cittadini dal grande senso civico».

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