Giovedi 14 dicembre 2017 07:20

Primarie Pd Napoli, la Valente è prudente «Nulla di ufficiale, vedremo nelle prossime ore»




NAPOLI - Nella giornata di ieri arrivava la conferma: Valeria Valente sarebbe la sfidante di Antonio Bassolino alle primarie del Pd dalle quali emergerà il nome del candidato che il centro sinistra schiererà contro Gianni Lettieri e Luigi De Magistris. Un nome che cela una controversia, quello della Valente, che sembrerebbe non far felici proprio tutti e che, seppur deciso nelle stanze romane, sembra non risuonare talmente forte quanto quello di Bassolino. Infatti, se alcuni dei renziani storcono il naso in maniera pacata senza esporsi troppo, qualcun altro sembra apprezzare apertamente, come il deputato Leonardo Impegno che dice «Ora serve generosità, è giusto che la mia generazione si ritrovi su Valeria». Il nome della Valente, che sarebbe dovuto essere un collante, sembra riuscire ad ottenere l'effetto opposto. Vicina agli ambienti romani, con radici bassoliniane, ma proveniente dai giovani turchi, il nome di Valeria Valente salta fuori dopo aver scartato quelli del pupillo di Mario Casillo, Riccardo Monti, e del redivivo Gennaro Migliore - già bruciato all'epoca delle primarie risalente alle scorse elezioni regionali, alle quali sarebbe stato proposto come alternativa nelle vesti di candidato unico. Se le contraddizioni sembrano essere di casa nel Partito Democratico, tuttavia, è la stessa prescelta dalla segreteria nazionale a mantenere una certa lucidità. La Valente, assieme a molti - quasi tutti - ha preferito chiudersi in uno strategico silenzio, liquidando domande e indiscrezioni con un mai banale «Non ho ancora avuto una richiesta ufficiale, vediamo nelle prossime ore». A quanto pare, infatti, la candidata alle primarie vorrebbe un'approvazione quasi unanime, cosa che nel Pd sembra aver sempre i toni di una pretesa a dir poco elevata. ©Riproduzione riservata