Giovedi 21 settembre 2017 05:17

Napoli, Valente e Lettieri in coro: «Serve un piano d’azione contro la camorra»




Non si ferma la serie di omicidi che sta insanguinando Napoli nelle ultime settimane. Ieri sera, a Miano, l'ultimo episodio: i killer hanno crivellato un uomo a colpi di pistola. L'escalation criminale ha richiamato l'attenzione di Valente e Lettieri, candidati a sindaco rispettivamente di Pd e centrodestra. Entrambi chiedono un piano straordinario per contrastare la camorra. «Fino a quando dobbiamo fare la conta dei morti per avere - ha dichiarato Valeria Valente in una nota  - una risposta forte, unitaria e credibile da parte di tutti? Davanti a una sfida criminale che alza il tiro e colpisce al cuore la città, non ci possono essere distinguo o cedimenti a logiche politico-elettorali. Tutti devono fare la loro parte». Poi ha aggiunto: «Il governo, con il decreto firmato ieri dal ministro Giannini che stanzia 10 milioni di euro per le scuole di periferia, in risposta a quanto richiesto dalle associazioni e dalle parrocchie del quartiere Sanità, dimostra di mettere in campo risposte serie e concrete». «Quante altre sparatorie? Quanti altri morti? Magari innocenti uccisi per sbaglio. Cosa altro deve succedere a Napoli per decretare lo stato di allarme?», accusa Gianni Lettieri. «Noi napoletani siamo stanchi di rischiare la vita, di avere paura. La città - ha aggiunto - ha bisogno di un piano d'azione straordinario contro la camorra. Per attuarlo serve collaborazione e cooperazione a tutti i livelli dello Stato, da quello centrale a quello locale. Noi vogliamo una Napoli in cui le sparatorie non siano all'ordine del giorno e per questo abbiamo messo in campo una serie di proposte per arrivare a vivere in una Napoli decamorrizzata». © Riproduzione riservata