Lunedi 20 novembre 2017 20:05

Lista impresentabili, tra i nomi figurano altri 10 campani




NAPOLI - A pochi giorni dalle Regionali è caos sulla questione degli «impresentabili». Tra ritardi e difficoltà per stilare la black list si corre il serio rischio che si verifichi scoramento e astensionismo tra gli elettori. Domani, con buona probabilità, dovrebbe essere divulgato l'elenco ufficiale tra i quali figurerebbero, oltre ai nomi di quattro pugliesi già noti, ben dieci campani. Anche se, a causa di problemi di ordine comunicativo con le Prefetture, continuano i mugugni da parte dei maggiori schieramenti politici riguardo la gestione di questa delicata vicenda. Molto seccato è apparso il premier Matteo Renzi che, addirittura dalle colonne del Financial Times, ha ricevuto una severa strigliata in merito alla questione della trasparenza. «A Napoli - si legge sul noto quotidiano britannico - il premier e segretario del Pd non conta nulla, e De Luca rappresenta il vecchio sistema». Parole dure sono arrivate anche da parte del segretario di Scelta Civica, Enrico Zanetti, che ha dichiarato «impresentabile», giusto per rimanere in tema, il modo in cui la Commissione antimafia sta gestendo questo tema. Ma l'antimafia non ci sta cosicché, per replicare alla pioggia di critiche ricevute, ha inviato una nota in cui sono stati elencati tutti i problemi tecnici a cui hanno dovuto, e tutt'ora devono, far fronte per redigere una lista completa e dettagliata di tutti gli esclusi «eccellenti». Difficoltà cruciali sembrano materializzarsi nei lunghi tempi di accertamento, datosi che non esiste un casellario nazionale dei carichi pendenti, e nella compilazione delle liste in base ai reati che vengono contemplati dal «vedemecum della impresentabilità». Basti pensare, ad esempio, che il reato di peculato non rappresenta una discriminante ai fini della candidatura. Al momento, e in attesa che i commissari completino le loro indagini, tra i campani in lizza per entrare nella lista nera dovrebbero figurare, verosimilmente, i nomi di Tommaso Barbato, che sarebbe indagato per voto di scambio, Antonio Amente, ex sindaco di Melito e comparso in un’indagine nata dalla confessione di alcuni pentiti, e Enricomaria Natale, il quale apparterrebbe a una famiglia di Casal di Principe accusata di essere coinvolta nelle vicende del clan Schiavone. © Riproduzione riservata