Mattarella a Ponticelli tra proteste e acclamazione. Il Cardinale Sepe: «Parole di aiuto contro la dispersione scolastica»




NAPOLI - Sentimenti e stati d'animo differenti per la visita a Ponticelli del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Da una parte i quasi duemila bambini, felici per l'arrivo del Capo dello Stato, giunto in città per inaugurare l'anno scolastico all'Istituto professionale Davide Sannino, dall'altra le centinaia di persone in protesta, per le ragioni più disparate. Sono giunti sul posto disoccupati, manifestanti contro la "Terra dei Fuochi", associazioni per la tutela degli studenti disabili ed esodati. Tutti, con spirito diverso, decisi ad evidenziare le proprie problematiche al Presidente. In una mistura di allegria e tensione si è registrata un'altra inattesa protesta, quella dei giornalisti e dei cineoperatori, che hanno abbandonato la scuola a causa dell'inadeguatezza delle postazioni stampa previste dall'organizzazione. Mattarella è rimasto a Ponticelli per un paio d'ore per visitare l'istituto scolastico e i laboratori. Nel discorso agli studenti si è rivolto ai ragazzi predicando speranza. «La camorra e le mafie possono essere sconfitte, anzi saranno sconfitte. Saranno i giovani di Napoli a capeggiare questa storica vittoria», ha affermato, aggiungendo che «Napoli è una città meravigliosa, che ha nella sua storia, e dunque nel suo Dna, la forza e la cultura per avviare una nuova stagione da protagonista ed essere traino per le forze migliori del Mezzogiorno». Tali parole risuonano come una smentita delle dichiarazioni di Rosy Bindi che aveva parlato della camorra come elemento costitutivo della città. Mattarella, invece, ha puntato l'attenzione sulle forze positive, ricevendo gli applausi degli studenti. Prima di ricordare la figura di Giancarlo Siani, ucciso «perché ha tenuto la testa alta», il Capo dello Stato si è rivolto agli studenti esortandoli ad andare a scuola. «Andateci. Non ne fuggite. Non fatevi vincere dalla sfiducia. La scuola è vostra, così come vostro è il futuro», ha detto Mattarella che ha ringraziato gli insegnanti e il personale scolastico per il lavoro quotidiano. A fianco del Presidente anche il Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, che ha sottoscritto il discorso, auspicando che le parole presidenziali possano essere d'aiuto contro la dispersione scolastica. Le parole di Mattarella sono state apprezzate anche dal sindaco De Magistris. «Napoli ha bisogno di lui- ha dichiarato il primo cittadino -, dobbiamo mettere insieme le forze migliori che ci mettano la faccia per sconfiggere il malaffare. Per sconfiggere la camorra serve anche la scuola, la cultura, le iniziative nel sociale e Napoli sta dimostrando che ci crede, stiamo in prima linea senza mollare» Tra le altre personalità presenti l'astronauta Samantha Cristoforetti, che ha esortato i ragazzi a non prendere "scorciatoie", e Clemente Russo, pugile vicecampione olimpico a Pechino 2008 e Londra 2012, oltre ad altre personalità del panorama sportivo come Diego Occhiuzzi, Luca Curatoli e Rossella Flamingo. L'evento "Tutti a Scuola" è stato trasmesso anche sulla prima rete Rai. A conclusione dell'inaugurazione, mentre stava lasciando Ponticelli, l'auto blu di Mattarella è stata stata oggetto della protesta di un uomo che è salito sul cofano. Sono intervenute le forze dell'ordine per allontanare il manifestante, appartenente a coloro che erano lì per evidenziare al Capo dello Stato le problematiche legate alla Terra dei Fuochi. © Riproduzione riservata