Venerdi 22 settembre 2017 10:03

Mattarella all’inaugurazione dell’anno scolastico a Ponticelli, duemila studenti ad accoglierlo




NAPOLI - Duemila sono gli studenti dell'Ipia "Davide Sannino" di Ponticelli che hanno accolto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, giunto all'istituto per l'inaugurazione dell'anno scolastico. Alla cerimonia era presente anche il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini che ha sottolineato dal palco allestito all'interno della scuola come sia presente lo Stato «La presenza del Capo dello Stato all'istituto Sannino-Petriccione di Ponticelli è il segnale che vogliamo dare anche alla luce del periodo difficile che sta attraversando la città di Napoli». «Questo a cui ci apprestiamo - continua la Giannini - è un anno di cambiamento e quindi è un anno complesso perché il cambiamento di un sistema così grande si porta dentro la serietà di una scelta politica e lo slancio di una scommessa culturale ambiziosa. La scommessa è quella di aprire le porte della scuola italiana. Governo e Parlamento hanno lavorato nell'ultimo anno per dare alla scuola italiana nuove risorse, nuove strutture e nuovi docenti per garantire saperi indispensabili in un paese dalle molte bellezze e dalle troppe diversità, per diffondere competenze e metodi adeguati a quel continuo divenire che è il nostro tempo». «Bisogna far sì che l'Italiano sia presto lingua madre e non matrigna per i 750mila bambini stranieri che non lo parlano e non lo sentono parlare in casa propria. A scuola, se è scuola, ci si deve sentire davvero a casa, subito e senza condizioni. Per combattere l'odio e l'intolleranza - conclude il ministro - dobbiamo giocare la carta dell'istruzione. Lo Stato c'è sulla scuola. Grazie Presidente». «Napoli - ha dichiarato il Capo dello Stato, Mattarella, rivolgendosi agli studenti - è una città meravigliosa, che ha nella sua storia, e dunque nel suo Dna, la forza e la cultura per avviare una nuova stagione da protagonista ed essere traino per le forze migliori del Mezzogiorno. Napoli è una città con forti contrasti, con ferite da sanare, ma la sua bellezza è un valore mondiale. E, voi giovani, giovani di Napoli, sarete alla testa di questa storica vittoria». «La camorra e le mafie possono essere sconfitte, la camorra e la mafia saranno sconfitte. Andate a scuola. Un libro, un insegnante, una penna possono cambiare il mondo. Conoscenza è libertà». © Riproduzione riservata