Debutta a Napoli Confintesa, il sindacato dalla parte dei più deboli e dei lavoratori meno tutelati
In occasione del suo debutto partenopeo, Confintesa ha eletto la segreteria della Città Metropolitana di Napoli che sarà guidata da Gabriella Peluso. Il sindacato ha l'obiettivo di contribuire al contrasto della povertà




NAPOLI - «Un sindacato che scende in campo a Napoli per schierarsi dalla parte dei più deboli, degli indifesi, dei disoccupati, dei lavoratori meno tutelati e dei pensionati, e per contribuire allo sviluppo, al lavoro, al contrasto della povertà». Così la classe dirigente territoriale, insieme con il segretario generale Francesco Prudenzano, ha presentato alla stampa "Confintesa Napoli", il nuovo modello sindacale, basato sulla rappresentanza dei territori e delle categorie. All'iniziativa hanno preso parte il consigliere comunale Andrea Santoro e il portavoce territoriale di Azione Nazionale, Salvatore Ronghi.

«Scendere in campo in una città come Napoli è un atto di grande responsabilità perché entriamo nel vivo del dramma lavoro e della povertà di un territorio che ha grandi potenzialità - ha sottolineato Prudenzano - e per questo abbiamo puntato su una classe dirigente rappresentativa e radicata nella realtà lavorativa e territoriale e siamo orgogliosi di proporre ai lavoratori un nuovo modello sindacale che, dal basso, punta ad essere determinante nelle grandi scelte che riguardano il futuro del Paese"».

«In una fase storica ed economica in cui il sindacato sembra aver perso il proprio ruolo, lanciamo la sfida per un nuovo modello sindacale capace di rappresentare i disoccupati, i lavoratori e i pensionati, particolarmente coloro che lavorano in settori privi di tutele, coma la vigilanza privata, il pulimento, l'artigianato, la piccola e media impresa - ha continuato Gabriella Peluso, segretaria Confintesa della Città Metropolitana di Napoli - Puntiamo, inoltre, ad una profonda azione di rivitalizzazione sindacale nel mondo del pubblico impiego dove ci sono migliaia di servitori dello Stato da troppi anni penalizzati e abbandonati a se stessi». «Da consigliere comunale di destra - ha aggiunto Andrea Santoro - sosterrò fortemente questo sindacato perché ha i nostri stessi valori: l'identità e il territorio e lo sosterrò anche in questo Consiglio comunale dove i lavoratori hanno diritto ad un vero sindacato che li rappresenti e che non abbia come unica preoccupazione quella di compiacere il sindaco de Magistris».

«Era ora che a Napoli rinascesse una nuova organizzazione sindacale fatta di lavoratori e non di sindacalisti di professione - ha evidenziato il portavoce territoriale di Azione Nazionale, Salvatore Ronghi - che entra in sintonia con la città e con le sue gravi problematiche occupazionali scendendo in campo in difesa dei disoccupati, dei lavoratori e dei pensionati. Darò pieno sostegno a questo sindacato - ha concluso - mettendo a disposizione la mia esperienza, la mia passione e la mia rabbia per la perdita di quei valori sociali di cui, oggi più che mai, Napoli ha bisogno».

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