Domenica 19 novembre 2017 00:24

Omessa bonifica delle discariche in Campania, Caldoro e Romano: «Nessun danno ambientale, coscienza a posto»




NAPOLI - «Corte dei conti e bonifiche. Fatti i piani previsti da legge, trovate le risorse. Tempi rapidi rispetto al passato. Coscienza a posto!». Così, via twitter, l'ex presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro ha replicato all'invito a dedurre della Corte dei Conti per l'omessa bonifica e messa in sicurezza di ben 48 discariche sul territorio campano. Intervenuto sulla questione anche l'ex assessore all'ambiente, Giovanni Romano,che ha commentato seccamente «Non si contesta nessuna ipotesi di danno ambientale a carico della Regione. I siti interessati sono costituiti da discariche comunali realizzate e gestite dai Comuni in violazione di norme di legge e, come tali, da bonificare». «L'ipotesi - puntualizza - riguarda esclusivamente l'avvio di una istruttoria di responsabilità amministrativa per eventuali danni erariali causati da ritardi nell'esecuzione delle opere che, se realizzate, avrebbero evitato la sanzione conseguente alla procedura di infrazione europea, una procedura che  riguarda 18 regioni. Nessun collegamento, quindi, con inquinamenti ambientali e con i fenomeni di Terra dei Fuochi». «La Regione Campania - ha aggiunto Romano spiegando - negli anni 2010-2015, ha dovuto adeguare ed approvare gli strumenti di pianificazione necessari a sbloccare le risorse del Por Fesr 2007-2013 il cui utilizzo era stato vietato dall'Unione Europea proprio per la mancanza di questi strumenti. Con il Piano regionale generale dei rifiuti urbani, il Piano regionale generale dei rifiuti speciali ed il Piano regionale delle bonifiche, notificati in Europa, si sono ottenute le risorse finanziarie necessarie per la bonifica delle discariche comunali e la Regione ha finanziato direttamente i Comuni a realizzare gli interventi. Niente altro - conclude - poteva fare la Regione non avendo altre competenze in materia ed essendo tutte le procedure condizionate proprio dalla procedura di infrazione. E' stato grazie al lavoro svolto dalla Regione nel quinquennio 2010-2015 che i Comuni sono stati finanziati, le opere sono state avviate e, in alcuni casi concluse come riconosciuto anche nella stessa contestazione». © Riproduzione riservata