Sabato 25 novembre 2017 06:38

Il Senato approva, sarà Invitalia a ricostruire Bagnoli. Ora si attende il commissario




ROMA - Il Senato ha approvato le modifiche riguardanti Bagnoli introdotte dal Governo nell'art. 33 della legge "Salva Italia". La ricostruzione dell'area ex Italsider ha finalmente un soggetto attuatore, si tratta dell'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti Spa, società inhouse dello Stato meglio conosciuta come "Invitalia". Sarà la società di proprietà del Ministero dell'Economia a distribuire gli appalti ed elaborare il programma di risanamento, coerentemente con le finanze pubbliche. In realtà, la scelta di Invitalia risulta come una apertura ai privati nel piano di ricostruzione dell'area. Per la bonifica e la successiva realizzazione delle infrastrutture servono svariate centinaia di milioni di euro e l'affiancamento di soggetti privati appare imprescindibile. Cambia anche il ruolo del commissario straordinario, che non è stato ancora nominato. Non sarà più il deus ex machina della ricostruzione bagnolese ma farà parte una cabina di regia dove concerterà le decisioni con gli enti locali e il ministero dell'Ambiente. L'ammorbidimento di Renzi sul punto è arrivato in seguito alle aspre critiche, anche all'interno del Pd, rispetto la decisione di accentrare i poteri in un solo soggetto, tenendo fuori il Comune di Napoli. Lo stesso De Magistris ha sempre avuto una posizione fortemente contraddittoria rispetto alla decisione di mettere ai margini Palazzo San Giacomo sulla ricostruzione di Bagnoli. La posizione del Sindaco di Napoli, tra l'altro, ha trovato recentemente una sponda nelle dichiarazioni del nuovo Governatore della Regione Campania, De Luca, che aveva rimarcato come non fosse possibile tenere il Comune fuori dalla cabina decisionale per Bagnoli. Ora si attende solo la nomina del commissario. Sarebbe dovuta arrivare già a metà mese, nel consiglio dei ministri del 17 luglio, ma è slittata per l'ennesima volta. Al momento il favorito è Salvo Nastasi. 42 anni, già commissario del San Carlo, Nastasi piace a Renzi perché conosce bene la realtà partenopea e sa come interfacciarsi con gli enti locali sul territorio. © Riproduzione riservata