Domenica 19 novembre 2017 20:29

Pignoramento al Comune di Napoli, de Magistris: «Spero che il Governo faccia chiarezza»




NAPOLI - Risale a questa mattina la notifica del maxi pignoramento nei confronti del Comune di Napoli, nell'ambito del debito maturato dal commissario straordinario per il sisma del 1980 nei confronti del Cr8, l'azienda vincitrice dell'appalto per la ricostruzione.

Una tegola, quella abbattutasi su Palazzo San Giacomo e sulla seconda amministrazione De Magistris, che ha suscitato grande scalpore già la scorsa estate, quando dal palazzo di piazza Municipio puntavano il dito contro le responsabilità del Governo nella questione.

Una linea, quella tracciata nei mesi estivi dalla giunta comunale, che è stata ripresa oggi a gran voce dal sindaco Luigi De Magistris: «Non voglio credere che ci sia una speculazione politica e mi auguro che, per smentire questa mia legittima preoccupazione, ci sia un elemento di chiarezza da parte del Governo».

Ma l'eredità di 35 anni di reiterato malgoverno della faccenda ha inaspettatamente rappresentato un punto a favore del team De Magistris per schierarsi in maniera ancora più convinta contro la pratica del commissariamento, che allora entrò nel merito della ricostruzione e che oggi è il nervo scoperto nei rapporti fra Governo e Comune sulla questione Bagnoli.

«Ancora una volta - ha detto de Magistris - abbiamo visto lontano perché le politiche dei commissariamenti hanno prodotto solo disastri a Napoli e non solo. Al Comune vengono pignorati conti per un debito che deve esaudire nella quasi integralità il Governo per interventi realizzati nell'area del comune di Napoli motivo per cui i creditori hanno ritenuto di pignorare i conti presso la tesoreria dell'ente».

Il problema, secondo de Magistris, è legato alle eredità delle amministrazioni Bassolino e Iervolino oltre che alla «lentezza delle cause giudiziarie». Ma, tornando nel merito della questione, il sindaco ha promesso che il Comune affronterà «con la giusta determinazione, tranquillità e tenacia» chiedendo al Governo di assumersi le sue responsabilità e tranquillizzando i suoi elettori: «Sappiamo come muoverci ma - ha avvertito il sindaco - ora devo capire se si tratta di una vicenda tecnica o se invece è una questione politica perché ovviamente la risposta cambia».

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