Domenica 22 gennaio 2017 23:22

Consiglio comunale, al vaglio la delibera per salvare il teatro San Carlo




NAPOLI - Si è concluso la seduta del Consiglio Comunale presieduta dalla Vice Presidente Elena Coccia e da altri 29 consiglieri. Nell’ora precedente si è svolto il question time con botta e risposta tra i consiglieri: Vincenzo Moretto, sul degrado del cimitero di Poggioreale con risposta dell’assessore al Patrimonio Alessandro Fucito; Domenico Palmieri, sull’appalto della centrale operativa sociale con risposta dell’assessore al Welfare Roberta Gaeta; Marco Nonno, sul progetto del Parco Baiano a Pianura con risposta dell’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo. Dopo l’appello, il Consiglio ha iniziato i lavori, presieduto dal Vice Presidente Fulvio Frezza, con gli interventi dei consiglieri ai sensi dell’art. 37 del regolamento per le questioni urgenti. Ciro Fiola, ha lamentato la superficialità della stampa nel riportare i contenuti della seduta monotematica del Consiglio sui temi del lavoro e dello sviluppo, sollecitando nuovamente una seduta dedicata ai temi del patrimonio; Nonno, sulla mancata approvazione della delibera relativa alla riapertura dei termini per la presentazione delle autocertificazioni per accedere al condono; Giovanni Formisano, per contestare con riferimento alla legge una sua presunta incompatibilità tra la funzione di presidente della commissione Mobilità e la condizione di dipendente dell’Anm paventata da un organo di informazione; Carmine Attanasio, precisando che l’abbandono dell’Aula nell’ultima seduta del Consiglio da parte del suo gruppo aveva il senso di sollecitare provvedimenti per il miglior funzionamento del Consiglio e delle Commissioni e sulla necessità di avvisare cittadini e consiglieri quando si programma l’abbattimento di alberi, facendo maggiore attenzione alla manutenzione delle essenze arboree e alla piantumazione di nuovi alberi. È poi intervenuto il sindaco Luigi De Magistris per due comunicazioni relative una alla situazione creata a seguito del diniego della Sezione regionale della Corte dei Conti al piano di riequilibrio ‹‹si stanno mettendo in campo tutte le azioni necessarie perché siamo assolutamente convinti della fondatezza del nostro operato. La città è viva, non è in dissesto, e con questa convinzione affronteremo il ricorso e dimostreremo la bontà di quello che abbiamo fatto a partire dalla responsabilità istituzionale dimostrata all'indomani dell’insediamento, quando, invece, potevamo dichiarare dissesto e non l’abbiamo fatto››. Il primo cittadino ha quindi lanciato un appello all'unità delle forze sane e democratiche, alla maggioranza rafforzata e all'opposizione che non ha mai fatto mancare il suo contributo nei momenti difficili, dicendosi convinto che chi si augura il dissesto è nemico non del sindaco ma della città. ‹‹Non chiediamo una legge speciale per Napoli – continua – oggi che, dopo un anno e mezzo di grandi sacrifici la situazione è migliorata, ma abbiamo solo bisogno di un percorso ordinario che non ci faccia stare ogni giorno con la spada di Damocle del dissesto sulla testa››. Altra questione è stata l’approvazione della delibera sul conferimento dei beni immobili alla Fondazione San Carlo per migliorarne l’autonomia gestionale e finanziaria. Era presente oggi in aula, tra il pubblico, una rappresentanza dei lavoratori e delle lavoratrici del teatro. ‹‹La delibera per la patrimonializzazione del San Carlo – ha detto il sindaco – è una scelta significativa e coraggiosa, che quando il teatro tornerà alla gestione ordinaria, così come lo stesso Ministro Bray ha assicurato che il commissariamento finirà entro 60 giorni, contribuirà al rilancio del teatro nel segno dell’autonomia della cultura e della restituzione della serenità ai lavoratori, che svolgono un lavoro di altissima qualità nonostante i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri teatri››. ‹‹Se oggi conferiremo beni al San Carlo – ha concluso il primo cittadino – lo facciamo perché il teatro, che è patrimonio dell’umanità, è una ricchezza di Napoli e non può essere strumento di giochi di potere di persone che non stanno a Napoli››. Sotto la presidenza del Vice Presidente Fulvio Frezza il Consiglio è passato all'esame della delibera che propone di sostenere la Fondazione San Carlo. ‹‹L'approvazione da parte del Consiglio Comunale della delibera di ricapitalizzazione della Fondazione del teatro di San Carlo rappresenta un atto di fondamentale importanza – ha dichiarato il sindaco in una nota aggiuntiva – Tutta la città, attraverso i suoi eletti, dimostra il proprio sostegno ad una battaglia legittima, quella condotta dalle lavoratrici e dai lavoratori del teatro, in favore dell'autonomia del San Carlo e contro l'adesione, non obbligatoria e dannosa, alla legge Valore Cultura, che ha avuto il solo “merito” di mettere a rischio i salari delle maestranze,  i livelli occupazionali e di azzerare un cda che per due anni ha ben lavorato. Napoli respinge l'idea – continua – che la cultura sia commissariata dall'alto e che il prezzo delle difficoltà economiche ricada sui lavoratori. Con questo atto, dunque, confermiamo la nostra volontà di procedere alla messa in sicurezza di un bene prezioso come il San Carlo. Si deve tornare presto alla gestione ordinaria, come previsto da legge e dallo statuto, con tutte le istituzioni pronte a collaborare nel e per il teatro più antico d'Europa. Nelle prossime settimane, pur essendo esautorato dal mio ruolo di presidente del cda a causa del commissariamento in atto, comunque continuerò a sostenere e ad essere vicino alle maestranze del nostro lirico in tutte le loro iniziative e manifestazioni. Ringrazio dunque tutti i consiglieri che hanno affrontato con responsabilità il dibattito in aula approvando questo fondamentale provvedimento. Un ringraziamento, in particolare, a Ricostruzione democratica e Vittorio Vasquez e Pietro Rinaldi di Federazione delle Sinistre – Laboratorio per  l'alternativa per il contributo costruttivo e propositivo apportato in un momento così delicato per la cultura e la storia della nostra città››. La delibera è stata illustrata prima dall'assessore al Patrimonio Fucito. ‹‹Si tratta di una delibera di indirizzo – ha spiegato Fucito – con la quale si attiva un procedimento per il trasferimento di beni a difesa del teatro San Carlo in un contesto ordinario, con l’obiettivo, finito il commissariamento, di avviare il percorso di rilancio e di sviluppo del teatro.La delibera, che propone l’indirizzo per il conferimento di beni per 20 milioni che, se gli altri soci fondatori faranno mancare il loro sostegno, possono diventare 40, demanda ad una successiva delibera del Consiglio. E’ infatti al Consiglio che spetta di deliberare sui beni del patrimonio del Comune, un patrimonio che, negli ultimi mesi, si è arricchito e continuerà a diventare ancora più corposo, ciò con l’acquisizione dei beni di enti disciolti di cui 181 beni, alloggi in particolare, per un valore da 21 a 31 milioni di euro e l’acquisizione dei beni demaniali, circa 391 tra cui 12 immobili importanti e 17 caserme, sulla base del federalismo demaniale. L’assessore alla Cultura Daniele ha definito la delibera di grandissima importanza per la città e il suo futuro, sottolineando come con questo atto si possa fare un’azione significativa per salvare il San Carlo, emblema della grande bellezza e della ricchezza culturale di Napoli. ‹‹Il commissariamento ha mandato un segnale ingiusto – ha affermato – a dispetto del lavoro che si stava facendo, è stato un irrigidimento percepito come una grande ingiustizia. Con questo provvedimento vogliamo dimostrare che nonostante il commissariamento si torni presto alla vita ordinaria di un organismo che abbia anche la possibilità di programmare il destino del teatro››. E’ intervenuta quindi la presidente della commissione Cultura, Lorenzi, che ha dichiarato necessario respingere il rischio di dover disperdere un grande patrimonio come quello del San Carlo e di dover difendere l’autonomia culturale dello stesso e della città con l’auspicio che il valore della cultura rappresentata dal San Carlo possa sempre più essere fruito dall'intera comunità cittadina. Insomma un Consiglio Comunale dove  l’emendamento concernente la questione del teatro San Carlo è stato approvato con 29 voti favorevoli, 2 astenuti, Varriale e Pace e 2 contrari Borriello ed Esposito. © Riproduzione riservata