Lunedi 25 settembre 2017 13:36

Arrestato il sindaco di Ischia: appalti e tangenti per la metanizzazione dell’isola




ISCHIA (NA) - E' stato arrestato questa mattina il sindaco di Ischia, Giuseppe Giosi Ferrandino (Pd) ed altre nove persone, tra cui dirigenti del colosso delle cooperative Cpl Concordia, dai carabinieri del comando tutela ambiente nell'ambito di una inchiesta della Procura di Napoli su tangenti pagate per la metanizzazione dei comuni dell'isola campana, con l'accusa di associazione per delinquere alla corruzione (anche internazionale), turbata libertà degli incanti al riciclaggio,emissione di fatture per operazioni inesistenti. La stipula fittizia di due convenzioni nell'albergo della famiglia, per un totale di 330 mila euro, l'assunzione come consulente del fratello e almeno un viaggio in Tunisia: sarebbe stato questo, secondo l'accusa, il prezzo pagato dalla Cpl per la corruzione del sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino. Secondo l'accusa Ferrandino «era diventato una sorta di factotum al soldo della Cpl» ma non solo per l'ipotesi accusatoria, la Cpl si sarebbe aggiudicata appalti con l'appoggio della fazione dei Casalesi, guidata da Michele Zagaria i cui subappalti sarebbero stati poi distribuiti alle ditte locali indicate dai boss. A questo Zagaria ne ha fatto ha poi indicato le anomalie sullo svolgimento dei lavori. Anomalie che i magistrati hanno voluto verificare, inviando di recente le ruspe a Casal di Principe: dagli scavi, coordinati dai carabinieri del Noe di Caserta ed effettuati in corso Umberto, in pieno centro, è emerso che le tubature erano state interrate a 30 centimetri di profondità invece che ai 60 previsti dalla normativa, mettendo quindi a rischio la sicurezza della popolazione. Tuttavia nell'ordinanza di custodia cautelare relativa alle tangenti che sarebbero state pagate per la metanizzazione di Ischia non si entra nel merito dei presunti collegamenti tra la Cpl e la criminalità organizzata, oggetto di altra indagine. Mentre in una delle intercettazioni agli atti dell'inchiesta sulle tangenti a Ischia, e rese note dall'Ansa, Francesco Simone, dirigente della Cpl, anch'egli arrestato, chiama in causa Massimo D'Alema sottolineando la necessità di «investire negli Italiani Europei dove D'Alema sta per diventare Commissario Europeo in quanto D'Alema mette le mani nella merda come ha già fatto con noi ci ha dato delle cose». L’inchiesta coordinata dai pm Woodcock, Carrano e Loreto e condotta dai reparti speciali del comando per la tutela dell’ambiente del colonnello Sergio De Caprio ha preso le mosse nell’aprile 2013 ed ha portato alla luce, secondo l’accusa, un sistema di corruzione basato sulla costituzione di fondi neri in Tunisia da parte della Cpl Concordia con cui retribuire pubblici ufficiali per ottenerne i favori nell’aggiudicazione degli appalti. Tra gli arrestati sono finiti oltre al sindaco di Ischia il fratello di questi, Massimo Ferrandino, il responsabile delle relazioni istituzionali del Gruppo Cpl Concordia Francesco Simone, l’ex presidente Roberto Casari (andato in pensione il 30 gennaio scorso, ma secondo l’accusa ancora «regista» degli affari della cooperativa), il responsabile commerciale dell’area Tirreno Nicola Verrini, il responsabile del nord Africa Bruno Santorelli, il presidente del consiglio di amministrazione della Cpl distribuzione Maurizio Rinaldi e l’imprenditore casertano Massimiliano D’Errico. Ai domiciliari: il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di Ischia Silvano Arcamone, mentre per Massimo Continati e Giorgio Montali, rispettivamente direttore amministrativo e consulente esterno della Cpl è stata disposta la misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di residenza. © Riproduzione riservata