Martedi 21 novembre 2017 23:58

Elezioni Napoli. Intervista a Brambilla: «Alleanza con De Magistris? Il Movimento 5 Stelle non stringe accordi»




Siamo agli sgoccioli, il 5 giugno i cittadini saranno chiamati a recarsi alle urne per decidere chi sarà il futuro sindaco di Napoli. Intanto i candidati si apprestano a compiere le ultime battute di una campagna elettorale che si è rivelata più blanda e meno agguerrita di quella che cinque anni fa vide vincitore Luigi De Magistris. Tuttavia a dare più brio a questa tornata elettorale c'è un profilo decisamente nuovo, che ha superato ogni aspettativa. Si tratta di Matteo Brambilla, candidato con il Movimento 5 Stelle, monzese di nascita, trasferitosi a Napoli diversi anni fa. Noi di Diario Partenopeo l'abbiamo raggiunto per porgli alcune domande. Perché lei, nato e cresciuto in una realtà radicalmente diversa da quella napoletana, ha deciso di scendere in campo proprio a Napoli? «La mia è stata una scelta di vita, presa dieci anni fa, trasferendomi da Monza a Napoli. Sposando una napoletana, ho sposato questa città che ho cominciato a conoscere nel 1992. Si tratta di una scelta consapevole, per amore della città e di mia moglie, non la trovo strana: ho fatto "l'emigrante al contrario", come è successo a molti napoletani di fare». Restando in tema di emigrazione e lavoro. Sempre più giovani italiani, in particolare napoletani, scelgono di andare via in cerca di un futuro migliore. Napoli può avere una possibilità di attrattiva verso questi ragazzi? «Napoli deve avere una possibilità di attrattiva lavorativa, soprattutto sfruttando le risorse migliori di questa città. Noi faremo di tutto affinché non ci sia più bisogno di andar via incentivando gli investimenti nelle innovazioni e nell'identità culturale così da far uscire fuori il bello di Napoli che da sempre, storicamente parlando, ha insegnato tutto al mondo ed ora deve tornare a farlo». Parliamo di criminalità organizzata. Una faida sta sconvolgendo la città da qualche mese: come ha intenzione di misurarsi con questo fenomeno? «E' fondamentale che le istituzioni collaborino con le forze dell'ordine nazionali, creando una sorta di intelligence che colleghi la polizia municipale con l'Esercito, passando per le forze di polizia e carabinieri. Questo vuol dire, per esempio, maggiore presenza della municipale sul territorio, in tutti i quartieri di Napoli, cosa che adesso non avviene. Ci sono circa 1500 vigili, ma in molti quartieri periferici non sono presenti perché hanno un'età avanzata per cui non possono andare con le volanti sul territorio e quindi se c'è la percezione di mancanza dello Stato e del controllo è proprio perché manca la visibilità del Comune, che deve poi interfacciarsi con le forze dell'ordine statali. Ci deve essere sinergia fra le parti, affinché ci sia una percezione della legalità che in questo momento non c'è in certi quartieri. Bisogna anche tenere presente che le forze dell'ordine negli ultimi anni hanno arrestato molti dei vertici delle organizzazioni criminali. Ma se da un lato si tampona, dall'altro emergono nuove realtà ancora più pericolose che vanno contrastate con il lavoro delle forze dell'ordine, mi riferisco alle cosiddette baby gang». In caso di vittoria si potrebbe profilare una qualche alleanza con altre realtà politiche? «Il Movimento 5 Stelle non stringe accordi con nessuno. Lavora unicamente sulle idee e sui progetti per la città, laddove si profileranno queste prerogative noi contribuiremo allo sviluppo, laddove non si presenteranno, noi saremo contro. Se vinceremo le elezioni, l'amministrazione attuerà il nostro programma per la città, in caso contrario faremo un'opposizione costruttiva, ma saremo intransigenti nei confronti di chi non vorrà fare il bene dei cittadini». De Magistris qualche giorno fa ha teso una mano al Movimento. Dice che se dovesse vincere gli piacerebbe governare con voi. Cosa ne pensa? «Questo è un segno di debolezza da parte sua perché non si fida delle dieci liste che lo sostengono. Allora cerca di flirtare col Movimento 5 Stelle non avendo ancora compreso, dopo anni che glielo spieghiamo, che la nostra è un'altra realtà rispetto alla vecchia politica. Non faremo accordi con nessuno, né saremo la stampella di nessuno. Per questo in un appello abbiamo chiesto a de Magistris di votarci al primo turno, perché noi siamo persone pulite e per bene, con delle idee per Napoli. Se il sindaco vuole fare il bene della città, ci voti e dica di far votare il Movimento 5 Stelle al primo turno». ©Riproduzione riservata