Venerdi 17 novembre 2017 20:20

Renzi su Pompei: «La musica è cambiata. Non lasciamo solo il soprintendente»

31 gennaio 2017



ROMA - «Il soprintendente agli scavi di Pompei Massimo Osanna è sotto attacco da micro sigle sindacali e da piccoli interessi di parte. Vorrei che non fosse lasciato solo e che chi sta rimettendo a posto uno dei luoghi culturali più importanti del mondo avvertisse l'affetto di tutti noi». E' quanto ha affermato il segretario del Pd, Matteo Renzi, che dal suo blog manda un segnale di vicinanza a Massimo Osanna.

«La musica è cambiata da quelle parti. Dal 2014 a oggi i visitatori sono aumentati del 25%, sfondando il tetto dei tre milioni. E sono state aggiudicate gare per oltre 100 milioni di euro, con 59 interventi conclusi, 13 in corso, 4 da avviare. Da anni si parlava di un grande intervento di restauro per Pompei: finalmente è in corso grazie all'impegno di tanti, a cominciare dal sovrintendente. Risultati, non chiacchiere. Valorizzare Pompei significa non buttare via i fondi europei, ma significa anche ricordarci chi siamo. E spronare il Sud a mettersi in gioco».

Stabilita la data dell'assemblea dei lavoratori

Unsa e Flp, sindacati dei Beni culturali negli Scavi di Pompei, sono fermi sulla data dell'assemblea dei lavoratori il prossimo 9 febbraio 2017, in occasione della visita dei ministri Franceschini e De Vincenti, con il commissario europeo Corina Cretu, per una ricognizione dei cantieri del Grande Progetto Pompei.

I sindacati aggiungono una richiesta al commissariato di polizia e ai carabinieri per svolgere una manifestazione dei lavoratori nel sito, con un corteo di protesta e la distribuzione di volantini.

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