Giovedi 21 settembre 2017 18:01

Concerto del Primo maggio, i “Terroni uniti” infiammano piazza Dante
Piazza Dante gremita di "terroni". De Magistris: «Questo concerto si farà tutti gli anni»

02 maggio 2017



NAPOLI - Primo maggio intenso a Napoli. Più di cento artisti hanno calcato il palco allestito in piazza Dante per il il grande concerto dell'orgoglio antirazzista e meridionale organizzato da "Terroni Uniti" con il patrocinio del Comune.

Giornata di svolta questa del Primo maggio. Dopo l'esperienza di Pontida stavolta si gioca in casa. Si urla tanto, ma si suona altrettanto. Ne viene fuori un'atmosfera in cui le grida di rivendicazione, di lotta, di speranza, si sposano con i suoni acuti delle chitarre più incazzate, con falsetti che si fondono con toni gravi rock/folk e rap e scuotono l'anima. Il sound è una miscela cantastorie di tutto ciò che ha da "urlare" questa città: no al razzismo, no a Salvini, no alle morti sul lavoro, no alla disoccupazione, no alla guerra in Siria e nel mondo. No alla prepotenza. Il sindaco de Magistris si mostra euforico per il messaggio trasmesso dal palco e promette che si terrà ogni anno. È l'atmosfera che de Magistris attendeva di trovare. Dal palco annuncia che il concertone del Primo maggio diventerà un appuntamento annuale. Il pubblico applaude: appuntamento al 2018.

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