Lunedi 20 novembre 2017 22:14

Torna Benevento Città Spettacolo, ultima edizione a cura di Giulio Baffi




Torna Benevento Città Spettacolo, uno dei festival più antichi d’Italia che si terrà quest’anno dal 4 al 13 settembre. La 36esima edizione sarà l'ultima con la direzione artistica di Giulio Baffi, noto critico teatrale de «La Repubblica», che ha guidato la rassegna per sei anni. Proprio sulle colonne del quotidiano, ha motivato la sua scelta con queste parole: «Penso di avere segnato anche io questo festivale, con le mie idee e le mie proposte. Costruendo un rapporto forte con le istituzioni culturali e con i tanti giovani capaci di produrre idee e spettacoli per ed oltre il festival.» Negli anni Baffi è riuscito a portare a Benevento grandissimi nomi del panorama culturale italiano e non solo: Enrique Vargas, Nicola Piovani, Toni Servillo, Patty Pravo, Raffaele La Capria, tanto per citarne alcuni. Il direttore ha poi continuato su La Repubblica: «Il mio primo festival aveva un budget di 780.000 euro. Quest'anno spendo 250.000 euro iva inclusa. Per realizzarlo ho costruito alleanze e stretto amicizie chiedendo senza offrire praticamente null'altro se non la bellezza di una città accogliente. Ferito da ritardi nei pagamenti da parte della Regione, che costringono chi ha lavorato ad un'attesa troppo lunga. Non mi interessa lavorare al ribasso. Non penso che si possa costruire una dimensione nazionale, se non europea, come fosse una piccola manifestazione d'occasione, una kermesse di vecchi amici che si ritrovano ogni anno un po' invecchiati ma ancora in gamba. Ho ringraziato di cuore la Città di Benevento e torno a ringraziarla, come ringrazio il sindaco Fausto Pepe e l'assessore alla Cultura Raffaele Del Vecchio da cui ho ricevuto fiducia, amicizia, aiuto, condivisione, discrezione e, cosa non da poco, un'assoluta assenza d'ingerenza ed il privilegio di lavorare in piena libertà, di sbagliare e/o di centrare i miei obiettivi. Non cesserà il mio "sentirmi un po' beneventano". Il mio è un "arrivederci alla prossima occasione". Foss'anche solo da spettatore appassionato o da critico attento.» Il festival che quest’anno si intitola "Miti, eroi e gente comune" offrirà 20 spettacoli tra prosa,  danza, musica, oltre che mostre, convegni e numerose iniziative collaterali. Luogo simbolo, il Teatro Romano, dove si terranno gli appuntamenti più importanti, a partire dall'apertura con il Conservatorio di Musica "Nicola Sala", che quest'anno celebrerà Giuseppe Verdi "raccontato dalle sue donne", e poi con la prima nazionale dell'«Orestea» di Eschilo il 12 e il 13, diretta da Luca De Fusco per il Teatro Nazionale di Napoli. Unica trilogia ad essere sopravvissuta fino ai nostri giorni,  l’Orestea racconta una storia suddivisa in tre episodi: l’assassinio di Agamennone da parte della moglie Clitemnestra, la vendetta del loro figlio Oreste che uccide la madre, la persecuzione del matricida da parte delle Erinni. Lo spettacolo andrà iun scena al tramonto per proseguire fino a notte tarda; tre ore con con cast che comprende Elisabetta Pozzi, Mariano Rigillo, Angela Pagano, Gaia Aprea, Giacinto Palmarini, Paolo Serra. Il 5 alle 18 all'Ospedale Sacro Cuore inizia il ciclo «Raccontami Benevento», da un'idea di Baffi, che consiste in un ciclo di performance sulla storia della città. Domenica 6, invece, all'Hortus Conclusus, il «Concerto all'alba» per ottoni e, alle 21.30 all'Arco del Sacramento, «Leggero ma non troppo - A Jazz night (and day)», dedicato a Cole Porter, entrambi a cura del Conservatorio. Non mancheranno poi, le «Letture Stregate», in collaborazione con la Fondazione Premio Strega. Per quanto riguarda il teatro, da segnalare: «L'amore per le cose assenti» in prima nazionale, scritto e diretto da Luciano Melchionna, un’esilarante, impietosa autopsia dei sentimenti, il 5 settembre alle 21 al De Simone; alle 22.30 «Criaturas particulares» di e con Roberto White. L'11 settembre, dalle 16 alle 24, nell'Antico Palazzo, «Demòni - Frammenti», minipieces di 7 minuti per singoli spettatori a turno, tratte da Dostoevskij. Il 12, oltre all'«Orestea», alle 22 all'Arco del Sacramento, «Ti amo, sei perfetto, ora cambia» di Joe Di Pietro e Jimmy Roberts, regia di Marco Simeoli. Domenica 13, infine, alle 20 al De Simone «Sandokan o la fine dell’avventura», originalissima versione del romanzo di Sandokan firmata da Giovanni Guerrieri. © Riproduzione riservata