Sabato 23 settembre 2017 05:48

Franco Ricciardi in “Blu”: «Solo dall’amore può arrivare il giusto di tutto»
Franco Ricciardi tra il nuovo album e i progetti futuri in un'intervista a Diario Partenopeo: «In "Blu" prevale l'amore a trecentosessanta gradi»




Più di trenta anni di carriera, sempre con la stessa grinta. Franco Ricciardi sprigiona energia. Cinquantuno anni sono solo un dato anagrafico. Basta vederlo suo palco per accorgersi che la voglia di infiammare il pubblico è ancora quella di un ragazzino. Non per caso è stato uno degli showmen più apprezzati durante il concerto del Primo maggio in piazza Dante. L'esibizione è arrivata a pochi giorni dal 28 aprile, data in cui è stato pubblicato "Blu", il suo nuovo disco. Il primi due singoli, N'ata Notte e Overo, sono già nei trend di Youtube con quasi 800mila visualizzazioni totali in meno di un mese. Immancabili occhiali neri, parka militare, sorriso di chi è soddisfatto del lavoro fatto, ci ha raccontato del nuovo album, il primo interamente cantato in napoletano.

Dal 1982 ad oggi "Blu" è il tuo ventitreesimo album. Cosa c'è ci nuovo?

«Sono tredici brani, tutti in napoletano. È un disco pieno di contaminazioni. La produzione dei brani è stata affidata a D-Ross e Star-t-Tuffo. Come autori, oltre me, hanno collaborato alla scrittura dei brani Raiz, Enzo Rossi, Ivan Granatino e una new entry: la giovane promessa del rap napoletano Vale Lambo».

Il tema principale del disco?

«Prevale l'amore. L'amore a trecentosessanta gradi per il semplice fatto che viviamo dei momenti davvero duri. Credo che la musica possa portare amore, energia e positività. Solo dall'amore può arrivare il giusto di tutto».


Overo è il secondo videoclip estratto dall'ultimo disco

All'album, presumiamo, seguirà un tour

«Esatto. A breve partirà il "Blu Tour", prima data il 16 maggio a Caserta. In programma c'è una data a Milano e anche tappe come Londra e Germania. In ottobre invece uscirà il nuovo film dei Manetti Bros "Ammore e malavita" in cui parteciperò sia in veste di attore sia come autore delle colonne sonore. Ma non finisce qui».

Dicci tutto

«In autunno arriverà anche una nuova esperienza: il docufilm sulla mia vita, prodotto da Rai Cinema. Le riprese sono in fase di ultimazione. A settembre, poi, sarà presentato nel corso di un'importante rassegna cinematografica».

E dei Terroni Uniti, l'esperienza a questo concerto del 1 maggio?

«Sono un 'terrone inside', sempre stato un terrone a tutti gli effetti. Ho la "terrinonite" - ride - sono felicissimo di esserlo. La musica è aggregazione, unisce e non divide. La musica dei terroni è contro il razzismo, l'omicidio, l'omofobia... davvero, siamo tutti qui insieme per dire basta!».

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