Venerdi 22 settembre 2017 01:14

La Gatta Cenerentola, il nuovo film della Mad presentato a Villa Pignatelli

08 maggio 2017



NAPOLI - Una delle prime conferenze dello "Sky Arte Festival", presso Villa Pignatelli, è stata dedicata al sudatissimo lavoro della Mad Entertainment. Sabato mattina è stato presentato il film d'animazione "La Gatta Cenerentola" che, terminate le animazioni, è entrato ufficialmente in post-produzione. Quattro i registi alle prese con la messa in scena: Alessandro Rak, Dario Sansone, Marino Guarnieri e Ivan Cappiello. Presenti alla conferenza ci hanno raccontato il loro duro e lungo lavoro.

La storia e i personaggi

La favola originale risale al seicento, contenuta ne "Lo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de peccerille" di Giambattista Basile, una raccolta di 50 fiabe in lingua napoletana. Come i registi, anche i personaggi protagonisti di questo film sono quattro: «Salvatore ha grandissimi progetti per questa città - racconta Ivan Cappiello - ma progetti davvero criminali. È un personaggio egocentrico e sempre con la battuta pronta. Basile, padre di Cenerentola, ha una visione di Napoli opposta a quella di Salvatore. Vede la città come una grande capitale della cultura e i due progetti per essa - quelli dei due personaggi - ovviamente si scontreranno. Poi c'è Angelica, matrigna di Cenerentola e personaggio totalmente vittima di Salvatore. Devota alla sua città mette comunque il suo amato dinnanzi a tutto. Infine c'è Mia, ovvero Cenerentola. Una ragazzina muta poiché vittima di un trauma». Le voci dei personaggi sono quelle di artisti del calibro di Alessandro Gassmann, Mariano Rigillo, Massimiliano Gallo, Maria Pia Calzone e Renato Carpentieri.

Il software

Presente al dibattito anche il produttore Luciano Stella, che ha spiegato al pubblico come tutta la squadra abbia usato, per fare questo film, un software open source sulla rete, implementato da tutti gli animatori del mondo. «La sfida vera è stata fare questo film interamente con questo programma. Nessuno l'aveva mai fatto. Avendo scarse risorse e non potendo fare un grande investimento abbiamo provato a capire che succede nel voler sviluppare ben 80 minuti di animazione con questo software. Per noi è motivo di orgoglio ricevere la richiesta di tante visite al nostro studio per scoprire come abbiamo fatto». Tante le opportunità in più date dalle nuove tecnologie. «Se un artista struttura il suo progetto - spiega Alessandro Rak - in funzione delle tecniche che ha oggi a disposizione ha molte più possibilità. La parte difficile è conservare una sensibilità visiva, pittorica, artistica e "vecchio stampo" all'interno di questo lavoro». Anche Dario Sansone ha confermato questa visione: «Poter attingere, oggi, a tante tecnologie anche gratuite e miscelarle tra loro ci aiuta a poter creare, a nostra volta, qualcosa di nuovo. Inoltre, prima di ciò, l'artista che disegnava a china non aveva la possibilità di tornare indietro per modificare o correggere qualcosa ed è un grande vantaggio».

La musica

Un film ricco di musica. «La canzone "A chi appartieni" è nata nelle prime fasi di sceneggiatura - racconta il leader dei Foja - quando c'era una suggestione generale sul film e non ancora una storia predefinita. Il brano è stato proprio motivo d'ispirazione per determinate scene». Hanno scritto per il film anche cantautori come Francesco Di Bella, Enzo Gragnaniello, Ilaria Graziano e Francesco Forni, Daniele Sepe, e tanti altri. «La narrazione parte dalla tradizione spostandosi poi nel contemporaneo - spiega Sansone - ci sono sia canzoni che appartengono alla tradizione classica napoletana che sono state rivisitate, sia inediti realizzati da artisti napoletani dei nostri giorni».

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