Venerdi 18 agosto 2017 08:55

Maldestro e Lele: canta Napoli nel 50% della finale di Sanremo. I testi di queste nuove proposte

10 febbraio 2017



NAPOLI - La probabilità che sia proprio un napoletano a vincere la sezione "Nuove Proposte" del Festival di Sanremo 2017 è arrivata, da ieri sera, al 50%. Passano il secondo turno i cantautori Lele e Maldestro, a discapito di Tommaso Pini e Valeria Farinacci, e raggiungono la finale da decretare con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia, vincitori a loro volta del turno dell'8 febbraio.

La finale si terrà questa sera venerdì 10 febbraio ed i brani con il quale i due partenopei gareggiano si intitolano "Ora mai" e "Canzone per Federica". Sarà un fine gara tutto al maschile, come il padrone di casa Ariston Carlo Conti ha già sottolineato, e nel Napoletano è già molto grande la soddisfazione per i risultati raggiunti dai due talenti di Scampia (Maldestro) e di Pollena Trocchia (Lele).

Maldestro, Canzone per Federica

Sarà che un giorno si brucia
come si brucia la vita
sarà che il tempo lo conti
appoggiando il naso alle dita

Sarà la legge complessa
di questa immensa natura
sarà la forza di piangere
non lasciarti da sola

Sarà che ogni caduta
è l'inizio di un altro volo
sarà che il meglio di vivere
lo trovi in un uomo solo

Sarà che siamo creature
fatte di polveri e inganni
per correggerci il cuore
non basteranno questi anni

Sarà quest'ansia da studio
a farti odiare il mattino
sarà il silenzio di un padre
a farti amare un bambino

Sarà il tuo libero arbitrio
a incasinarti l'umore
sarà che siamo architetti
del nostro stesso dolore

Sarà un tuo vecchio nemico
il tuo più intimo amico
sarà l'assenza di Dio
a portarti verso il tuo io

Sarà un tiro di erba
a farti stare una merda
quando ti scoppia la testa
e vuoi lasciare la festa

Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova

Ma tu, respira, respira
non chiudere gli occhi
se il buio della notte
ti trova

Sarà che un fiore resiste
il tempo di una stagione
sarà che a volte un abbraccio
lo trovi in una canzone

Sarà la noia degli amici
di qualche sabato sera
sarà la mamma in cucina
che non è più come allora

Sarà ogni porta che chiudi
a mescolarti le carte
sarà che quando vuoi andare
la moto è ferma e non parte

Sarà che una risposta
la trovi dentro a uno sguardo
che un incontro perfetto
è frutto di un ritardo

Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova

Ma tu, respira, respira
non chiudere gli occhi
se il buio della notte
ti trova

Balla, da sola oppure in mezzo alla gente
e canta, perché nessuno ti tolga niente
Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova

Sarà che un giorno si brucia
come si brucia la vita
sarà che il tempo lo conti
appoggiando il naso alle dita

Sarà la legge complessa
di questa immensa natura
sarà la forza di piangere

Lele, Ora Mai

Resti come queste nuvole
senza peso, te ne vai
ed io non riesco più ad illudere
il tuo volto, ciò che sento
che non sei
Ed ogni ferita dentro lascia il segno
come le frasi che mi tengo quando te ne vai
e sento forte dentro questo inverno
ed ogni giorno mi prometto che non tornerà
Ma non è facile, neanche le nuvole
hanno tenuto il peso dei pensieri
qui piove da ieri
ora, mai
Non può essere abitudine
non lo sono stato mai
e mentre tutto adesso è inutile
mi rivesto, non ci penso
vado via
Ed ogni ferita dentro lascia il segno
come le frasi che mi tengo quando te ne vai
e sento forte dentro questo inverno
ed ogni giorno mi prometto che non tornerà
Ma non è facile, neanche le nuvole
hanno tenuto il peso dei pensieri
qui piove da ieri
ora, mai
Perché ciò che ho sempre saputo
è che il tuo silenzio parlava da sé
e perdere ciò che ho voluto
non è così semplice per me
Ed ogni ferita dentro lascia il segno
come le frasi che mi tengo quando te ne vai
e sento forte dentro questo inverno
ed ogni giorno mi prometto che non tornerà
Ma non è facile, neanche le nuvole
hanno tenuto il peso dei pensieri
qui piove da ieri
ora, mai
Ora mai
resti come queste nuvole

 

© Riproduzione riservata