Mercoledi 13 dicembre 2017 02:50

#Lavorover40, quando il teatro indaga il disagio sociale




bruno tramice e ettore nigro_foto scenaBasta leggere le prime pagine dei giornali di oggi, “Imputato per bancarotta fa strage a Milano” (Repubblica), per rendersi conto di quanto una situazione economica e lavorativa drammatica possa gettare l’uomo in un tale stato di confusione da compiere persino un massacro. Ecco perché troviamo che la nuova produzione teatrale delle Pecore Nere sia angosciosamente attuale. Si chiama #Lavorover40 la nuova impresa registica di Bruno Tramice che andrà in scena al Thèâtre De Poche, dal 9 al 12 aprile e dal 16 al 19 aprile 2015.

Ispirato a  La domanda d’impiego di Michel Vinaver#Lavorover40 è la storia di un dirigente d’azienda di nome Fage, interpretato dallo stesso Tramice, che ha perduto il lavoro in quel momento della vita in cui si è probabilmente troppo in là per cambiare rotta e forse troppo poco in là per assuefarsi al non-far-niente. Come evidenziato dallo stesso regista: “Si vuole raccontare, attraverso la storia del protagonista Fage, un dirigente d'azienda di 43 anni costretto a dimettersi, le possibili ripercussioni che la perdita del lavoro possono avere sulla dignità umana e sulla vita affettiva familiare, minandone i rapporti e la solidità stessa. Fage  dopo anni dedicati con fede e lealtà alla sua azienda, in nome di un progetto comune, di un ideale e di una visione del mondo condivisi, viene rottamato senza la possibilità di riciclarsi perché a 43 anni, per le logiche aziendali, si è già vecchi, fuori mercato”. E quanti ne abbiamo visti di casi come questo, viene da aggiungere; molti di più, purtroppo, dello sporadico, eccezionale, incontro avuto qualche tempo fa con un - badate bene - 60enne iscrittosi a un corso di formazione gratuito per cambiare mestiere, dare nuova linfa alla sua vita! Un caso limite quello, mentre sciaguratamente diventa sempre meno un caso limite quello di persone, come il protagonista di questa piece, che investite da un dramma lavorativo non riescono a rialzarsi.

#lavorover40_locandinaDa un travagliato rapporto con se stesso, tra rivendicazioni di dignità e perdita di senso e orientamento deriverà un’andatura barcollante del protagonista e della rappresentazione, un’oscillante andirivieni di emozioni contrastanti che spingeranno, ora da un lato ora dall’altro, lo spettatore. Non solo flusso di coscienza però, l’uomo verrà mostrato anche e soprattutto nel rapporto intessuto con altri personaggi, interpretati da Ettore Nigro, Lorena Leone Clara Bocchino. Sarà proprio rispetto a questi che verrà fuori la gravità di un problema individuale che finisce per estendersi a tal punto da diventare sofferenza di tutti: tutta la famiglia, infatti, soffre, si contorce, si disgrega e ricompone, insieme al protagonista.

Proprio da questo salto da singolo individuo a famiglia è possibile partire per evidenziare la portata critica (per certi versi) dell’opera, essendo questa stimolo per operare un nuovo passaggio, da famiglia a società, sottolineando dunque come il malessere di uno sia il malessere di tutti.

Dove: Thèâtre De Poche, in via Salvatore Tommasi 15; Quando: dal 9 al 12 aprile e dal 16 al 19 aprile 2015, dal giovedì al sabato alle ore 21, la domenica alle 18 e giovedì 16 alle 18;

Info biglietti 081 549 09 28|333 7999718|www.theatredepoche.it.

 

costumi Alessandra Gaudioso| scene Concetta Caruso Ferrera e Francesca Mercurio| disegno luci Ettore Nigro|movimenti coreografici Lorena Leone|regista assistente Rosario D’Angelo|sartoria Il Cascione

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