Giovedi 23 novembre 2017 14:06

Napoli saluta Mario Da Vinci, ultimo leone della musica napoletana




NAPOLI - Il mondo della canzone napoletana è in lutto. E' morto Mario Da Vinci, uno degli ultimi leoni di quella scuola di cantanti che ha interpretato vizi e virtù di Napoli  nel secolo scorso. Da Vinci, al secolo Alfonso Sorrentino, si è spento a 73 anni a causa di un malore improvviso. La sua carriera artistica, iniziata nei primi anni sessanta, è durata più di 60 anni. Nel 1965 la prima partecipazione allo storico Festival di Napoli con il brano 'E Suonne, abbinato a Nunzio Gallo. Nel 1976 forma la sua prima compagnia teatrale a cui prende parte anche suo figlio, Sal Da Vinci, ancora bambino. Tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta interpreta anche alcuni film insieme al figlio, suo erede designato. Nel corso della carriera, Mario Da Vinci ha girato il mondo con tournée in Nord America dove era un vero idolo degli emigranti napoletani. Con il passare degli anni e l'avanzare dell'età, la sua produzione artistica diminuisce, pur continuando ad esibirsi in trasmissioni televisive. Nel 2008 il ritorno a teatro con Sal, oramai stella della musica napoletana, nello spettacolo musicale "Canto per amore". Una lunga e felice carriera durata fino a ieri sera, quando un inatteso malore lo ha portato via all'affetto dei familiari e dei suoi tanti fan. Commosso il ricordo di Sal Da Vinci in un messaggio postato su facebook: «Un pezzo della mia vita che se n'è andato. Ti ho sentito al telefono, come ogni sera, per la buonanotte, e per informarti di tutto, sento l'eco della tua meravigliosa voce che non se ne va. Avrei voluto abbracciarti almeno per l'ultima volta, ma non ci sono riuscito, spero solo che il Signore aiuti me e la mia famiglia a superare questo momento difficile. Ti amo pa'... Sei e resterai per tutti noi un grande padre è un grande uomo».  I funerali si terranno domani martedì 12 maggio alle ore 11 in piazza Trieste e Trento. L'ultimo saluto ad un grande alfiere della musica melodica partenopea. © Riproduzione riservata