Clementino, Rocco Hunt e Neffa, Napoli conquista Sanremo




La 66esima edizione del Festival di Sanremo accoglie tre artisti campani nei suoi Big: Clementino, Rocco Hunt e Neffa. Carlo Conti ha commentato entusiasta la  marcata presenza del Sud e del sound partenopeo: «Mi piace che la musica napoletana venga rappresentata da artisti così forti. Quest’anno c’erano proposte interessanti e le abbiamo scelte. Sono nuove sfumature che faranno bene al festival». I tre artisti presentano brani molto diversi tra loro: "Wake up" di Rocco Hunt è un brano veloce, un inno ai giovani del Sud, nel pieno stile del rapper che trionfò due anni fa nella categoria Giovani; "Quando sono lontano" di Clementino è un rap che vuole veicolare un importante messaggio sociale, trattando di temi come l'emigrazione e il lavoro; ed infine Neffa con "Sogni e Nostalgia", in cui mescola raggae, rock british e la sua origine hip hop. Ma l'eco di Napoli si è sentito forte e chiaro soprattutto nella serata di ieri, dedicata alle cover. Si comincia con Deborah Iurato e Giovanni Caccamo, che cantano “Amore senza fine” di Pino Daniele e si prosegue con Clementino, che interpreta “Don Raffaè”, di Fabrizio De André, ottenendo una standing ovation e mettendo d'accordo pubblico e critica. Rocco Hunt e Neffa presentano due brani di Carosone, “Tu vuò fa’ l’americano” (scelta da Rocco Hunt) e “ ‘O Sarracino” (con Neffa). Enrico Ruggeri, di origini non proprio meridionali, si cimenta invece in una reinterpretazione di “ ‘A canzuncella” degli Alunni del sole. Continua, inoltre, il successo social dei “The Jackal”, che, tra post e commenti ironici, commentano ogni serata del Festival in diretta. Ma non basta: i videomaker sono riusciti a coinvolgere anche alcuni artisti (Noemi la prima sera, Clementino la seconda e i Dear Jack nel giovedì delle cover) che hanno citato - in diretta - alcuni tormentoni dei loro video. © Riproduzione riservata